COMUNITÀ PASTORALE SANTI MARTIRI

San Vittore al corpo - San Vincenzo in prato
Contatti

 

 

 

  1. Questo fine settimana, sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre, USCITA SCOUT DI INIZIO ANNO a Villasanta.
  1. questo sabato 31 ottobre: alle ore 11.00 in San Vittore S.Messa per l’ORDINE MAURIZIANO celebrata dall’Arcivescovo di Milano S.E.MONS MARIO DELPINI, segue pranzo fraterno in sala colonne dell’oratorio di San Vittore; nelle nostre Basiliche possibilità delle CONFESSIONI dalle ore 16.00 alle ore 18.00 
  1. questa domenica 1 novembre SOLENNITA’ DI TUTTI I SANTI: alle ore 12.30 don Vittorio e don Marco celebrano la S.Messa in uscita con gli SCOUT A VILLASANTA con l’accoglienza nel branco dei NUOVI LUPETTI, la presentazione ed il MANDATO EDUCATIVO ai nuovi capi; alle ore 16.30 in oratorio a San Vittore CATECHESI di don Luigi Bonarrigo per i ragazzi e i genitori della SCUOLA PARENTALE “compagnia del granello”. 
  1. lunedì 2 novembre COMMEMORAZIONE DEI FEDELI DEFUNTI: nelle nostre basiliche S.Messa ore 08.00, Rosario ore 17.30, S.Messa ore 18.00. 
  1. Mercoledì 4 novembre: dalle ore 19.00 alle ore 20.30 GRUPPO KAIRE dei preadolescenti e adolescenti in oratorio a San Vincenzo portando la cena al sacco. 
  1. giovedì 5, venerdì 6, sabato 7 novembre: TRADIZIONALE FIERA NATALIZIA della Comunità Cenacolo nella sala delle colonne nell’oratorio di San Vittore, per raccogliere offerte per le case e le comunità missionarie della COMUNITÀ CENACOLO DI MADRE ELVIRA IN TUTTO IL MONDO: ogni giorno dalle ore 09.00 alle ore 18.00. Giochi in legno, mobili per bambini, presepi e decori natalizi, biancheria per la casa, eleganti confezioni regalo tutto realizzati dai giovani della comunità nei loro laboratori di falegnameria e cucito non mancheranno piatti salati e dolci d’alta gastronomia. VI ASPETTIAMO TUTTI, VENITE E SIATE GENEROSI! 
  1. giovedì 5 novembre: alle ore 21.00 in San Vittore ADORAZIONE EUCARISTICA guidata dalle consacrate del Regnum Christi e dai loro giovani, con la possibilità delle Confessioni. 
  1. venerdì 6 novembre: in san Vincenzo celebrazione del PRIMO VENERDI’ DEL MESE guidata da don Gennaro, ore 17.00 Esposizione eucaristica e adorazione guidata, ore 18.00 S.Messa votiva del Sacro Cuore di Gesù. 
  1. sabato prossimo 7 novembre: conclusione della FIERA NATALIZIA della Comunità Cenacolo e celebrazione solenne del PRIMO SABATO DEL MESE presso la statua della Madonna di Fatima in San Vittore, ore 17.00 esposizione eucaristica, rosario, benedizione eucaristica, ore 18.00 S.MESSA solenne di Cristo Re con la CONSACRAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA, con la partecipazione dei genitori coi FIGLI IN CIELO, con i canti animato dai GIOVANI DELLA COMUNITA’ CENACOLO di Madre Elvira. 
  1. con sabato 7 novembre si aprono le iscrizioni ai PELLEGRINAGGI PARROCCHIALI guidati da don Vittorio ed animato dai giovani della Comunità Cenacolo di Madre Elvira: dal 1 al 5 marzo in bus a MEDJUGORJE e dall’1 al 4 aprile in bus a LOURDES; informazioni ed iscrizioni fino ad esaurimento dei posti disponibili presso Antonino Sala ( nuccio.sala@gmail.com 335.3666501 ) 
  1. domenica prossima 8 novembre SOLENNITA’ DI CRISTO RE: conclusione dell’anno liturgico e Festa Patronale dei nostri amici legionari, consacrate, laici e giovani del REGNUM CHRISTI a cui rinnoviamo tutto il nostro affetto, stia, incoraggiamento, gratitudine. Con domenica 15 novembre inizierà il tempo liturgico forte dell’AVVENTO in preparazione al Santo Natale di Gesù

Papa Leone XIV : I Documenti del Concilio Vaticano II

Gaudium et spes  6. Mercoledì, 20 ottobre 2026

L’impegno per la famiglia nella società di oggi (GS, 47-52)

La Costituzione pastorale Gaudium et spes (GS) del Concilio Vaticano II, dopo aver illustrato, nella prima parte, la dignità della persona e la sua vocazione nel mondo, nella seconda parte, «alla luce del Vangelo e dell’esperienza umana», considera alcuni problemi contemporanei più urgenti (GS, 46). L’attenzione si concentra in primo luogo sul matrimonio e sulla famiglia, nella convinzione che «il bene della persona e della società umana e cristiana è strettamente connesso con una felice situazione della comunità coniugale e familiare» (GS, 47).

A tale scopo, non ne vengono semplicemente ribaditi i valori e i fini, ma si prospetta una rinnovata concezione del matrimonio quale «intima comunità di vita e d’amore coniugale» (GS, 48). Integrando la dimensione giuridica del matrimonio come contratto, il fondamento di tale unione viene riconosciuto nel «patto coniugale», inteso come «l’atto umano col quale i coniugi mutuamente si danno e si ricevono» (ibid.). La  reciproca donazione dell’uomo e della donna, tale per cui «non sono più due, ma una sola carne» (Mt 19,6), motiva l’esigenza della «piena fedeltà» e della «indissolubile unità» dei coniugi, trovando viva espressione nella procreazione e nell’educazione dei figli (GS, 48). Riflesso della Trinità divina, l’amore coniugale e genitoriale, attraverso il Sacramento del matrimonio, viene «sostenuto e arricchito dalla forza redentiva del Cristo», affinché i coniugi possano amarsi l’un l’altra così «come egli stesso ha amato la Chiesa e si è dato per essa» (ibid.).

Dopo aver illuminato la realtà del matrimonio alla luce dell’amore di Cristo, che è verità dell’amore umano e divino, Gaudium et spes rivolge l’attenzione all’amore coniugale e alla fecondità matrimoniale. Non limitandosi all’attrattiva erotica, che pure integra in sé, l’amore coniugale coinvolge tutta la volontà degli sposi, ravvivandone gli affetti dell’animo ed esprimendosi mediante sentimenti e gesti di tenerezza (GS, 49). Abbracciando il bene di tutta la persona dell’uomo e della donna, uguali nella dignità, quest’amore pervade tutta quanta la vita dei coniugi, trovando espressione negli atti esclusivamente propri del matrimonio (ibid.).  Mentre significa l’amore integrale da persona a persona, la  singolare intimità degli sposi ne favorisce la mutua donazione e arricchisce la loro vicendevole gioia (ibid.).

La fecondità dell’amore coniugale, inoltre, si esprime nella procreazione dei figli, «il dono più eccellente del matrimonio» (GS, 50). Trasmettendo ed educando la vita umana, che mai va scartata, gli sposi diventano «cooperatori dell’amore di Dio Creatore e quasi suoi interpreti» (ibid.). Chiamati a tale responsabilità umana e cristiana, essi sono tenuti a lasciarsi guidare da un retto giudizio circa il bene loro e dei loro figli, già nati o venturi. Un tale giudizio, che, in ultima analisi, gli sposi stessi devono formulare davanti a Dio, esige che la loro coscienza si conformi alla legge divina, interpretata dal Magistero ecclesiale alla luce del Vangelo (ibid.).

La valorizzazione della comunione amorosa e della fecondità procreativa nel matrimonio porta il Concilio a escludere che possa esserci «vera contraddizione tra le leggi divine, che reggono la trasmissione della vita, e quelle che favoriscono l’autentico amore coniugale» (GS, 51) e ad affermare, invece, che «quando si tratta di mettere d’accordo l’amore coniugale con la trasmissione […] della vita» si deve «mantenere «in un contesto di vero amore, il significato totale  della mutua donazione e della procreazione umana» (ibid.). Da ciò consegue sia che «la vita, una volta concepita, deve essere protetta con la massima cura», scongiurando «l’aborto e l’infanticidio»; sia che «gli atti specifici della vita coniugale, ordinati secondo la vera dignità umana, devono essere rispettati con grande stima» (ibid.).

L’insegnamento di Gaudium et spes sulla comunità coniugale e familiare giunge quindi a evidenziare la funzione sociale della famiglia, definita «una scuola di umanità più ricca» e «il fondamento della società» (GS, 52), richiamando tutti coloro che hanno responsabilità sociali, specialmente in ambito politico e culturale, al dovere di «collaborare efficacemente alla promozione del matrimonio e della famiglia» (ibid.).

Carissimi, quest’impegno è più che mai urgente. La Chiesa lo sa bene, come dimostra la sollecitudine pastorale dei Papi che si sono succeduti dopo l’ultimo Concilio, fino alla duplice Assemblea sinodale voluta da Papa Francesco, sulla quale sono ritornati, nei giorni scorsi, i Capi delle Chiese Orientali Cattoliche e i Presidenti delle Conferenze Episcopali.

La Santa Famiglia di Nazaret ci illumini nel cammino e protegga le famiglie del mondo intero.

 

 

 

 

Omelia del Prevosto don Vittorio de’ Paoli SS. Messe nel Natale di Gesù 2025
Omelia del Prevosto don Vittorio de’ Paoli – Sono tutti nostri figli! Siete tutti nostri figli! 8 Gen 2026
SANTA MESSA – Omelia del Cardinale Mario Grech
Stare accanto: la via della consolazione
Festa Patronale di San Vincenzo diacono e martire – Epistola 2 Cor 1,3-7 Vangelo Lc 6,20-36 Basilica di San Vincenzo in Prato, Milano domenica 18 gennaio 2026
Omelia del prevosto don Vittorio de’ Paoli SS. Messa per la festa della familia 25 Gennaio 2026

 

 

La Madonna di Fatima porta luce in carcere

«La Madonna di Fatima porta luce in carcere»

Nei mesi di luglio e agosto la Statua della Vergine Pellegrina farà tappa in diversi istituti penitenziari italiani. «Nell’anno del Giubileo un segno di speranza nei cuori di chi vive nel grande buio», sottolinea don Vittorio De Paoli, sacerdote ambrosiano, parroco a Milano e responsabile nazionale dell’Apostolato mondiale

«Il sorriso di Maria ha portato un raggio di luce nei cuori di persone che vivono in un luogo di grande buio». Nelle parole di don Vittorio De Paoli – sacerdote ambrosiano responsabile della Comunità pastorale Santi Martiri di Milano (parrocchie di San Vincenzo in Prato e di San Vittore al Corpo) e responsabile nazionale dell’Apostolato mondiale di Fatima – il significato del viaggio che la Statua della Madonna pellegrina di Fatima ha vissuto nelle carceri di Reggio Calabria e Vibo Valentia e in altri luoghi di sofferenza delle due province calabresi. È la prima tappa di una “missione” – promossa per concessione del Rettore del Santuario portoghese – che dall’1 luglio al 31 agosto porterà la Statua in molte carceri di tutta Italia come segno di Speranza nell’anno del Giubileo (qui la lettera di presentazione).

Uno dei momenti della visita

UN RAGGIO DI LUCE NEL BUIO

Quanta vita! Quanto amore!
Maria pellegrina visita tante carceri in tutta Italia, segno di Speranza nel Giubileo ( Reggio Calabria 1 luglio 2025 – Verona 31 agosto 2025 )

Al termine di questo pellegrinaggio di Speranza in tante carceri di tutta Italia felice, grato e commoso vorrei ripetere come un canto: “quanta vita! Quanto amore!”.

Un abbraccio
Don Vi – Pellegrino con la Pellegrina

 

 

Calendario settimanale Comunità Pastorale “S. Martiri”

Prossimi eventi

Ott
31
Sab
9:30 Rinnovamento nello Spirito
Rinnovamento nello Spirito
Ott 31@9:30–11:30
San Vittore – Preghiera del rinnovamento nello Spirito Presso la Cappella dell’assunta nella basilica di San Vittore Rinnovamento Dello Spirito
14:30 Comunità Cenacolo – Genitori
Comunità Cenacolo – Genitori
Ott 31@14:30–17:00
San Vittore – Percorso dei genitori della comunità cenacolo  Rosario, adorazione, riflessione, scambio di gruppi Comunità Cenacolo
Nov
7
Sab
9:30 Rinnovamento nello Spirito
Rinnovamento nello Spirito
Nov 7@9:30–11:30
San Vittore – Preghiera del rinnovamento nello Spirito Presso la Cappella dell’assunta nella basilica di San Vittore Rinnovamento Dello Spirito
14:30 Comunità Cenacolo – Genitori
Comunità Cenacolo – Genitori
Nov 7@14:30–17:00
San Vittore – Percorso dei genitori della comunità cenacolo  Rosario, adorazione, riflessione, scambio di gruppi Comunità Cenacolo

Basilica San Vittore al Corpo

La Basilica di San Vittore in Corpo ha una storia molto antica, che inizia nel IV secolo quando veniva denominata Porziana, dal nome di Porzio, suo antico fondatore, che la edificò forse ampliando un tempio imperiale già esistente (intitolato a Ercole, divinità protettrice di Massimiano).

La storia del martirio di S. Vittore si intreccia con quella dell’imperatore, difatti Vittore era un soldato appartenente alla guardia del corpo dell’imperatore medesimo, il quale piuttosto che abiurare preferì affrontare tutti i supplizi, fino alla decapitazione e alla dispersione delle sue spoglie.

Basilica San Vincenzo in Prato

Spoglia e poco appariscente all’esterno, la basilica di San Vincenzo in Prato svela all’interno un severo, regolare impianto architettonico paleocristiano.

E’ tra le chiese di più antica fondazione a Milano, costruita nella forma attuale tra il IX e l’XI secolo, sui resti di un oratorio cimiteriale di origini romane; una serie di reperti della necropoli si trova murata sul fianco settentrionale della chiesa.

La pianta è a schema basilicale; a tre navate con copertura a capriate, che si riflettono sulla partizione esterna della fronte a pioventi.