Ciao Francesco ! Grazie
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PELLEGRINAGGIO A FATIMA
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Vieni, entra: la Porta è aperta!
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Avvisi 1 Febbraio 2026
01. questo sabato 31 gennaio: alle ore 14.30 in san Vittore percorso GENITORI guidato dalla Comunità Cenacolo; nelle nostre Basiliche possibilità delle CONFESSIONI dalle ore 16.00 alle ore 18.00.
02. mercoledì 4 febbraio: dalle ore 19.00 alle ore 20.30 incontro KAIRE per i preadolescenti e adolescenti in oratorio a San Vittore con la pizzata in oratorio.
03. giovedì 5 febbraio: alle ore 20.00 in San Vittore CATECHESI in preparazione dei Battesimi; ore 21.00 in San Vittore ADORAZIONE EUCARISTICA guidata dalle consacrate del Regnum Christi e dai loro giovani.
04. venerdì 6 febbraio: in san Vincenzo ADORAZIONE EUCARISTICA NEL PRIMO VENERDI’ DEL MESE ore 17.00 esposizione eucaristica e adorazione e ore 18.00 S.Messa.
05. nel prossimo fine settimana sabato 7 e domenica 8 febbraio avremo graditi ospiti nella nostra Comunità Pastorale i ragazzi e gli educatori della “COMUNITA’ DOMUS FAMILIAE DI PADOVA, casa di accoglienza per minori feriti nell’Amore”; animeranno i canti della S.Messa del primo sabato del mese in San Vittore e della Messa delle ore 10.30 della domenica in San Vincenzo; in particolare ci racconteranno la loro vita e la loro esperienza SABATO 7 GENNAIO ALLE ORE 21.00 IN SALA SAN VITTORE IN ORATORIO A SAN VITTORE con ingresso da via Olivetani 3: siamo tutti invitati a partecipare, in particolare sono invitati a partecipare le catechiste, il consiglio pastorale, i ragazzi e gli educatori del kaire, gli amici del Regnum Christi e i genitori dei ragazzi della catechesi.
06. sabato prossimo 7 febbraio: ore 10.00 in San Vittore BATTESIMO di Maria Olimpia; nel pomeriggio CELEBRAZIONE SOLENNE DEL PRIMO SABATO DEL MESE in San Vittore presso la statua della Madonna di Fatima; ore 17.00 Esposizione eucaristica, Rosario, Benedizione Eucaristica; ore 18.00 S.Messa prefestiva con la CONSACRAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA (saranno presenti i dieci NOVIZI DOMENICANI delle Grazie, i giovani del CORSO FIDANZATI, animeranno i canti i ragazzi della Comunità DOMUS FAMILIAE di Padova), segue cena in oratorio San Vittore in sala colonne con i ragazzi della Comunità Domus Familiae e i novizi domenicani; alle ore 21.00 in sala San Vittore con ingresso in via Olivetani 3 TESTIMONIANZA DELLA COMUNITA’ DOMUS FAMILIAE DI PADOVA sul tema del DISAGIO GIOVANILE e sulla sua prevenzione ed educazione.
07. domenica prossima 8 febbraio: in San VIncenzo alle ore 10.30 S.Messa con la testimonianza ed i canti dei ragazzi della Comunità DOMUS FAMILIAE di Padova.
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Avvisi 8 Febbraio 2026
01. Questo fine settimana, sabato 7 e domenica 8 febbraio, sono graditi ospiti della nostra comunità pastorale i ragazzi e li educatori della comunità DOMUS FAMILIAE DI PADOVA, “casa di accoglienza per MINORI feriti nell’amore”: animano la S.Messa ed i canti del primo sabato del mese in S.Vittore sabato 7 febbraio dalle ore 17.00; ci incontrano, ci raccontano la loro esperienza e dialogano con noi sabato 7 febbraio sera in oratorio a S.Vittore alle ore 21.00; animano la S.Messa ed i canti domenica 8 febbraio alle ore 10.30 in S.Vincenzo. E’ una bella e preziosa occasione da non perdere, per riflettere, dialogare e pregare sui temi attuali oggi del DISAGIO GIOVANILE e dell’EDUCAZIONE dei nostri ragazzi.
02. Questo sabato 7 febbraio: ore 10.00 in S.Vittore BATTESIMO di Maria Olimpia; nel pomeriggio celebrazione solenne del PRIMO SABATO DEL MESE in S.Vittore presso la statua della Madonna di Fatima: ore 17.00 adorazione eucaristica, Rosario, Benedizione Eucaristica; ore 18.00 S.Messa prefestiva con la CONSACRAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA (sono presenti i 10 novizi domenicani delle Grazie, i giovani del corso fidanzati, i ragazzi della Domus Familiae di Padova che animano i canti). Alle ore 21.00 in oratorio di San Vittore RACCONTI E TESTIMONIANZE dei ragazzi e degli educatori della Domus Familiae di Padova.
03. Domenica 8 febbraio: durante la S.Messa delle ore 10.30 in S.Vincenzo animano i canti i ragazzi della Domus Familiae di Padova.
04. Lunedì 9 febbraio: CORSO FIDANZATI a S.Vittore alle ore 21.00 sulla “visione cristiana della sessualità”.
05. Martedì 10 febbraio: ore 10.30 DIACONIA in via D.Crespi 6; alle ore 19.00 in S.Vincenzo CORSO IN PREPARAZIONE ALLA CRESIMA DEGLI ADULTI.
06. Mercoledì 11 febbraio, memoria delle apparizioni di Maria a Lourdes: dalle ore 19.00 alle ore 20.30 incontro dei preadolescenti e degli adolescenti del GRUPPO KAIRE in oratorio a S.Vincenzo con la cena al sacco: alle ore 21.00 su RADIO MATER catechesi di don Vittorio sulle apparizioni mariane a LOURDES e sulla lettera enciclica di Papa Francesco DILEXIT NOS sull’Amore umano e divino del Cuore di Gesù.
07. Giovedì 12 febbraio: ore 20.45 presso la Basilica di S.Giorgio incontro decanale di tutti i CONSIGLI PASTORALI; ore 21.00 in S.Vittore ADORAZIONE EUCARISTICA guidata delle consacrate del
Regnum Christi e dai loro giovani.
08. Sabato 14 febbraio: ore 11.00 in S.Vittore S.Messa con la confraternita dei SANTI MAURIZIO E LAZZARO e pranzo fraterno in Sala colonne; nel pomeriggio nelle nostre Basiliche possibilità delle CONFESSIONI dalle ore 16.00 alle ore 18.00.
09. Domenica 15 febbraio: alle ore 16.30 in S.Vittore S.Messa mensile con i genitori che hanno già dei FIGLI IN CIELO.
Catechesi di Papa Leone di Mercoledì, 21 gennaio 2026
I Documenti del Conc. Vat. II. Costituzione dogmatica Dei Verbum. 3. Un solo sacro deposito. Il rapporto tra Scrittura e Tradizione
Proseguendo nella lettura della Costituzione conciliare Dei Verbum sulla divina Rivelazione, oggi riflettiamo sul rapporto tra la Sacra Scrittura e la Tradizione. Possiamo prendere come sfondo due scene evangeliche. Nella prima, che si svolge nel Cenacolo, Gesù, nel suo grande discorso-testamento rivolto ai discepoli, afferma: «Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paraclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto… Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità» (Gv 14,25-26; 16,13).
La seconda scena ci conduce, invece, sulle colline della Galilea. Gesù risorto si mostra ai discepoli, che sono sorpresi e dubbiosi, e dà loro una consegna: «Andate e fate discepoli tutti i popoli, … insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato» (Mt 28,19-20). In entrambe queste scene è evidente il nesso intimo tra la parola pronunciata da Cristo e la sua diffusione lungo i secoli.
È ciò che il Concilio Vaticano II afferma ricorrendo a un’immagine suggestiva: «La sacra Scrittura e la sacra Tradizione sono strettamente congiunte e comunicanti tra loro. Poiché ambedue scaturiscono dalla stessa divina sorgente, esse formano in certo qual modo un tutto e tendono allo stesso fine» (Dei Verbum, 9). La Tradizione ecclesiale si dirama lungo il percorso della storia attraverso la Chiesa che custodisce, interpreta, incarna la Parola di Dio. Il Catechismo della Chiesa Cattolica (n. 113) rimanda, a questo proposito, a un motto dei Padri della Chiesa: «La Sacra Scrittura è scritta nel cuore della Chiesa prima che su strumenti materiali», cioè nel testo sacro.
Sulla scia delle parole di Cristo che abbiamo sopra citato, il Concilio afferma che «la Tradizione di origine apostolica progredisce nella Chiesa con l’assistenza dello Spirito Santo» (DV, 8). Questo avviene con la comprensione piena mediante «la riflessione e lo studio dei credenti», attraverso l’esperienza che nasce da «una più profonda intelligenza delle cose spirituali» e, soprattutto, con la predicazione dei successori degli apostoli che hanno ricevuto un carisma sicuro di verità. In sintesi, «la Chiesa nella sua dottrina, nella sua vita e nel suo culto, perpetua e trasmette a tutte le generazioni tutto ciò che essa crede» (ibid.).
Famosa è, al riguardo, l’espressione di San Gregorio Magno: «La Sacra Scrittura cresce con coloro che la leggono». E già Sant’Agostino aveva affermato che «uno solo è il discorso di Dio che si sviluppa in tutta la Scrittura e uno solo è il Verbo che risuona sulla bocca di tanti santi». La Parola di Dio, dunque, non è fossilizzata ma è una realtà vivente e organica che si sviluppa e cresce nella Tradizione. Quest’ultima, grazie allo Spirito Santo, la comprende nella ricchezza della sua verità e la incarna nelle coordinate mutevoli della storia.
Suggestivo, in questa linea, è quanto proponeva il santo Dottore della Chiesa John Henry Newman, nella sua opera dal titolo Lo sviluppo della dottrina cristiana. Egli affermava che il cristianesimo, sia come esperienza comunitaria, sia come dottrina, è una realtà dinamica, nel modo indicato da Gesù stesso con le parabole del seme (Mc 4,26-29): una realtà viva che si sviluppa grazie a una forza vitale interiore.
L’apostolo Paolo, esorta più volte il suo discepolo e collaboratore Timoteo: «O Timoteo, custodisci il deposito che ti è stato affidato» (1Tm 6,20; 2Tm 1,12.14). La Costituzione dogmatica Dei Verbum riecheggia questo testo paolino là dove dice: «La sacra Tradizione e la sacra Scrittura costituiscono un solo deposito della Parola di Dio affidato alla Chiesa», interpretato dal «magistero vivo della Chiesa la cui autorità è esercitata nel nome di Gesù Cristo» (n. 10). “Deposito” è un termine che, nella sua matrice originaria, è di natura giuridica e impone al depositario il dovere di conservare il contenuto, che in questo caso è la fede, e di trasmetterlo intatto.
Il “deposito” della Parola di Dio è anche oggi nelle mani della Chiesa e noi tutti, nei diversi ministeri ecclesiali, dobbiamo continuare a custodirlo nella sua integrità, come una stella polare per il nostro cammino nella complessità della storia e dell’esistenza.
In conclusione, carissimi, ascoltiamo ancora la Dei Verbum, che esalta l’intreccio tra la Sacra Scrittura e la Tradizione: esse – afferma – sono talmente connesse e congiunte tra loro da non poter sussistere indipendentemente, e insieme, secondo il proprio modo, sotto l’azione di un solo Spirito Santo, contribuiscono efficacemente alla salvezza delle anime (n. 10).
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| Omelia del Prevosto don Vittorio de’ Paoli SS. Messe nel Natale di Gesù 2025 |
| Omelia del Prevosto don Vittorio de’ Paoli – Sono tutti nostri figli! Siete tutti nostri figli! 8 Gen 2026 |
| SANTA MESSA – Omelia del Cardinale Mario Grech Stare accanto: la via della consolazione Festa Patronale di San Vincenzo diacono e martire – Epistola 2 Cor 1,3-7 Vangelo Lc 6,20-36 Basilica di San Vincenzo in Prato, Milano domenica 18 gennaio 2026 |
| Omelia del prevosto don Vittorio de’ Paoli SS. Messa per la festa della familia 25 Gennaio 2026 |
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PELLEGRINAGGIO A FATIMA
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Vieni, entra: la Porta è aperta!
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01. la FESTA PATRONALE DI SAN VINCENZO celebrata dalla nostra Comunità Pastorale è stata proprio solenne, molto bella e molto partecipata:ringraziamo di vero cuore in particolare il CARDINALE MARIO GRECH che è venuto apposta dal Vaticano per noi per presiedere l’Eucaristia e ci ha regalato un’omelia bellissima sullo stile diaconale dello stare “ACCANTO” e sulla “SINODALITA'” oggi nella Chiesa. Ringraziamo anche il CORO DEI BAMBINI della scuola Ariberto che nel pomeriggio ci ha regalato un CONCERTO SULLA PACE davvero molto commovente, anch’esso molto bello e molto partecipato. In tanti poi lunedì sera abbiamo ricordato con affetto gratitudine I PARROCCHIANI DEFUNTI che dal Paradiso fanno festa con noi e per noi pregano. Il Cardinale Grech ci ha già confermato che verrà anche la domenica 10 maggio per accogliere la Madonna Pellegrina proveniente da Fatima e per la nostra seconda FESTA PATRONALE quella DI SAN VITTORE.
02. questo sabato 24 gennaio: alle ore 10.00 in San Vincenzo BATTESIMO di Anna.
03. questa domenica 25 gennaio FESTA DELLA FAMIGLIA DI TUTTA LA COMUNITA’ PASTORALE INSIEME IN SAN VITTORE: ore 10.30 S.MESSA, ore 12.00 PRANZO comunitario in oratorio, ore 14.30 TOMBOLATA in oratorio, ore 15.00 in Basilica BENEDIZIONE DELLE FAMIGLIE E DEI BAMBINI, ore 16.30 in basilica S.Messa per i FIGLI IN CIELO. Dio benedica e la Madonna accompagni tutte le nostre famiglie!
04. lunedì 26 gennaio: in oratorio a San Vittore iniziano il LAVORI per la ricostruzione del muro perimetrale crollato tra il campetto di calcio e il museo e i LAVORI per piastrellare i portici e fare il nuovo capo di basket e pallavolo in cortile. Alle ore 21.00 il CORSO FIDANZATI in San Vittore.
05. mercoledì 28 gennaio: dalle ore 19.00 alle ore 20.30 in oratorio di San Vincenzo PREADOLESCENTI E ADOLESCENTI GRUPPO KAIRE con la cena al sacco, segue la programmazione degli EDUCATORI.
06. giovedì 29 gennaio: alle ore 21.00in via DAniele Crespi 6 FORMAZIONE DECANALE DELLE CATECHISTE; alle ore 21.00 in San Vittore ADORAZIONE EUCARISTICA animata dalle consacrate del REgnum Christi con i loro giovani.
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Avvisi 1 Febbraio 2026
01. questo sabato 31 gennaio: alle ore 14.30 in san Vittore percorso GENITORI guidato dalla Comunità Cenacolo; nelle nostre Basiliche possibilità delle CONFESSIONI dalle ore 16.00 alle ore 18.00.
02. mercoledì 4 febbraio: dalle ore 19.00 alle ore 20.30 incontro KAIRE per i preadolescenti e adolescenti in oratorio a San Vittore con la pizzata in oratorio.
03. giovedì 5 febbraio: alle ore 20.00 in San Vittore CATECHESI in preparazione dei Battesimi; ore 21.00 in San Vittore ADORAZIONE EUCARISTICA guidata dalle consacrate del Regnum Christi e dai loro giovani.
04. venerdì 6 febbraio: in san Vincenzo ADORAZIONE EUCARISTICA NEL PRIMO VENERDI’ DEL MESE ore 17.00 esposizione eucaristica e adorazione e ore 18.00 S.Messa.
05. nel prossimo fine settimana sabato 7 e domenica 8 febbraio avremo graditi ospiti nella nostra Comunità Pastorale i ragazzi e gli educatori della “COMUNITA’ DOMUS FAMILIAE DI PADOVA, casa di accoglienza per minori feriti nell’Amore”; animeranno i canti della S.Messa del primo sabato del mese in San Vittore e della Messa delle ore 10.30 della domenica in San Vincenzo; in particolare ci racconteranno la loro vita e la loro esperienza SABATO 7 GENNAIO ALLE ORE 21.00 IN SALA SAN VITTORE IN ORATORIO A SAN VITTORE con ingresso da via Olivetani 3: siamo tutti invitati a partecipare, in particolare sono invitati a partecipare le catechiste, il consiglio pastorale, i ragazzi e gli educatori del kaire, gli amici del Regnum Christi e i genitori dei ragazzi della catechesi.
06. sabato prossimo 7 febbraio: ore 10.00 in San Vittore BATTESIMO di Maria Olimpia; nel pomeriggio CELEBRAZIONE SOLENNE DEL PRIMO SABATO DEL MESE in San Vittore presso la statua della Madonna di Fatima; ore 17.00 Esposizione eucaristica, Rosario, Benedizione Eucaristica; ore 18.00 S.Messa prefestiva con la CONSACRAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA (saranno presenti i dieci NOVIZI DOMENICANI delle Grazie, i giovani del CORSO FIDANZATI, animeranno i canti i ragazzi della Comunità DOMUS FAMILIAE di Padova), segue cena in oratorio San Vittore in sala colonne con i ragazzi della Comunità Domus Familiae e i novizi domenicani; alle ore 21.00 in sala San Vittore con ingresso in via Olivetani 3 TESTIMONIANZA DELLA COMUNITA’ DOMUS FAMILIAE DI PADOVA sul tema del DISAGIO GIOVANILE e sulla sua prevenzione ed educazione.
07. domenica prossima 8 febbraio: in San VIncenzo alle ore 10.30 S.Messa con la testimonianza ed i canti dei ragazzi della Comunità DOMUS FAMILIAE di Padova.
Catechesi di Papa Leone di Mercoledì, 21 gennaio 2026
I Documenti del Conc. Vat. II. Costituzione dogmatica Dei Verbum. 2. Gesù Cristo rivelatore del Padre
Proseguiamo le catechesi sulla Dei Verbum del Concilio Vaticano II, sulla divina Rivelazione. Abbiamo visto che Dio si rivela in un dialogo di alleanza, nel quale si rivolge a noi come ad amici. Si tratta dunque di una conoscenza relazionale, che non comunica solo idee, ma condivide una storia e chiama alla comunione nella reciprocità. Il compimento di questa rivelazione si realizza in un incontro storico e personale nel quale Dio stesso si dona a noi, rendendosi presente, e noi ci scopriamo conosciuti nella nostra verità più profonda. È ciò che è accaduto in Gesù Cristo. Dice il Documento che l’intima verità sia di Dio che della salvezza dell’uomo risplende a noi in Cristo, che è insieme il mediatore e la pienezza di tutta la rivelazione (DV, 2).
Gesù ci rivela il Padre coinvolgendoci nella propria relazione con Lui. Nel Figlio inviato da Dio Padre «gli uomini […] possono presentarsi al Padre nello Spirito Santo e sono fatti partecipi della natura divina» (ibid.). Giungiamo dunque alla piena conoscenza di Dio entrando nella relazione del Figlio col Padre suo, in virtù dell’azione dello Spirito. Lo attesta ad esempio l’evangelista Luca quando ci racconta la preghiera di giubilo del Signore: «In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: “Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo”» (Lc 10,21-22).
Grazie a Gesù conosciamo Dio come siamo da Lui conosciuti (Gal 4,9; 1Cor 13,13). Infatti, in Cristo, Dio ci ha comunicato sé stesso e, allo stesso tempo, ci ha manifestato la nostra vera identità di figli, creati a immagine del Verbo. Questo «Verbo eterno illumina tutti gli uomini» (DV, 4) svelando la loro verità nello sguardo del
Padre: «Il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà» (Mt 6,4.6.8), dice Gesù; e aggiunge che «il Padre conosce le nostre necessità (Mt 6,32). Gesù Cristo è il luogo in cui riconosciamo la verità di Dio Padre mentre ci scopriamo conosciuti da Lui come figli nel Figlio, chiamati allo stesso destino di vita piena. Scrive San Paolo: «Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, […] perché ricevessimo l’adozione a figli. E che voi siete figli lo prova il fatto che Dio mandò nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio, il quale grida: “Abbà! Padre!”» (Gal 4,4-6).
Infine, Gesù Cristo è rivelatore del Padre con la propria umanità. Proprio perché è il Verbo incarnato che abita tra gli uomini, Gesù ci rivela di Dio con la propria vera e integra umanità: «Perciò egli – dice il Concilio –, vedendo il quale si vede il Padre (Gv 14,9), con tutta la sua presenza e manifestazione, con le parole e le opere, con i segni e i miracoli, e soprattutto con la sua morte e gloriosa risurrezione dai morti, e infine con l’invio dello Spirito di verità, completa, compiendola, la rivelazione» (DV, 4). Per conoscere Dio in Cristo dobbiamo accogliere la sua umanità integrale: la verità di Dio non si rivela pienamente dove si toglie qualcosa all’umano, così come l’integrità dell’umanità di Gesù non diminuisce la pienezza del dono divino. È l’umano integrale di Gesù che ci racconta la verità del Padre (Gv 1,18).
A salvarci e a convocarci non sono soltanto la morte e la risurrezione di Gesù, ma la sua persona stessa: il Signore che s’incarna, nasce, cura, insegna, soffre, muore, risorge e rimane fra noi. Perciò, per onorare la grandezza dell’Incarnazione, non è sufficiente considerare Gesù come il canale di trasmissione di verità intellettuali. Se Gesù ha un corpo reale, la comunicazione della verità di Dio si realizza in quel corpo, col suo modo proprio di percepire e sentire la realtà, col suo modo di abitare il mondo e di attraversarlo. Gesù stesso ci invita a condividere il suo sguardo sulla realtà: «Guardate gli uccelli del cielo: non seminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro?» (Mt 6,26).
Fratelli e sorelle, seguendo fino in fondo il cammino di Gesù, giungiamo alla certezza che nulla ci potrà separare dall’amore di Dio: «Se Dio è per noi – scrive ancora San Paolo –, chi sarà contro di noi? Egli, che non ha risparmiato il proprio Figlio, […] non ci donerà forse ogni cosa insieme a Lui?» (Rm 8,31-32). Grazie a Gesù, il cristiano conosce Dio Padre e si abbandona con fiducia a Lui.
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| Omelia del Prevosto don Vittorio de’ Paoli SS. Messe nel Natale di Gesù 2025 |
| Omelia del Prevosto don Vittorio de’ Paoli – Sono tutti nostri figli! Siete tutti nostri figli! 8 Gen 2026 |
| SANTA MESSA – Omelia del Cardinale Mario Grech Stare accanto: la via della consolazione Festa Patronale di San Vincenzo diacono e martire – Epistola 2 Cor 1,3-7 Vangelo Lc 6,20-36 Basilica di San Vincenzo in Prato, Milano domenica 18 gennaio 2026 |
| Omelia del prevosto don Vittorio de’ Paoli SS. Messa per la festa della familia 25 Gennaio 2026 |
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La Madonna di Fatima porta luce in carcere «La Madonna di Fatima porta luce in carcere»Nei mesi di luglio e agosto la Statua della Vergine Pellegrina farà tappa in diversi istituti penitenziari italiani. «Nell’anno del Giubileo un segno di speranza nei cuori di chi vive nel grande buio», sottolinea don Vittorio De Paoli, sacerdote ambrosiano, parroco a Milano e responsabile nazionale dell’Apostolato mondiale «Il sorriso di Maria ha portato un raggio di luce nei cuori di persone che vivono in un luogo di grande buio». Nelle parole di don Vittorio De Paoli – sacerdote ambrosiano responsabile della Comunità pastorale Santi Martiri di Milano (parrocchie di San Vincenzo in Prato e di San Vittore al Corpo) e responsabile nazionale dell’Apostolato mondiale di Fatima – il significato del viaggio che la Statua della Madonna pellegrina di Fatima ha vissuto nelle carceri di Reggio Calabria e Vibo Valentia e in altri luoghi di sofferenza delle due province calabresi. È la prima tappa di una “missione” – promossa per concessione del Rettore del Santuario portoghese – che dall’1 luglio al 31 agosto porterà la Statua in molte carceri di tutta Italia come segno di Speranza nell’anno del Giubileo (qui la lettera di presentazione). |
Quanta vita! Quanto amore! |
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Calendario settimanale Comunità Pastorale “S. Martiri”

Basilica San Vittore al Corpo
La Basilica di San Vittore in Corpo ha una storia molto antica, che inizia nel IV secolo quando veniva denominata Porziana, dal nome di Porzio, suo antico fondatore, che la edificò forse ampliando un tempio imperiale già esistente (intitolato a Ercole, divinità protettrice di Massimiano).
La storia del martirio di S. Vittore si intreccia con quella dell’imperatore, difatti Vittore era un soldato appartenente alla guardia del corpo dell’imperatore medesimo, il quale piuttosto che abiurare preferì affrontare tutti i supplizi, fino alla decapitazione e alla dispersione delle sue spoglie.

Basilica San Vincenzo in Prato
Spoglia e poco appariscente all’esterno, la basilica di San Vincenzo in Prato svela all’interno un severo, regolare impianto architettonico paleocristiano.
E’ tra le chiese di più antica fondazione a Milano, costruita nella forma attuale tra il IX e l’XI secolo, sui resti di un oratorio cimiteriale di origini romane; una serie di reperti della necropoli si trova murata sul fianco settentrionale della chiesa.
La pianta è a schema basilicale; a tre navate con copertura a capriate, che si riflettono sulla partizione esterna della fronte a pioventi.










