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MADRE MIA, FIDUCIA MIA
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Avvisi 7 Giugno
- questo sabato 6 giugno: ore 14.00 in SAn Vittore BATTESIMO di Ginevra; ore 14.30 in SAn Vittore incontro GENITORI con la Comunità Cenacolo; ore 15.00-17.00 CONFESSIONI in san Vittore; nel pomeriggio CELEBRAZIONE SOLENNE DEL PRIMO SABATO DEL MESE IN SAN VITTORE presso la statua della Madonna di Fatima, ore 17.00 adorazione eucaristica, rosario, benedizione eucaristica, ore 18.00 S.Messa Prefestiva con il MANDATO AGLI ANIMATORI DEL CENTRO ESTIVO e con la CONSACRAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA (canta la CORALE parrocchiale di San Giuseppe della Pace in Milano), in estate i primi sabati del mese vengono SOSPESI per poi riprendere regolari ogni mese con OTTOBRE; dalle ore 19.30 in oratorio di San Vittore sala colonne RITROVO PELLEGRINI A FATIMA ore 19.30 pizzata, ore 20.30 testimonianza di Giacomo della comunità Cenacolo e riflessioni sul pellegrinaggio.
- questa domenica 7 giugno: 51mo anniversario di Ordinazione presbiterale di Mons Bruno Bosatra e don Gennaro Prinza; uscita finale degli SCOUT a Corbetta; ore 18.00 in San Vittore S.Messa del REGNUM CHRISTI Family Day, segue rinfresco in sala colonne in oratorio.
- DA LUNEDI’ 8 A SABATO 13 GIUGNO IN SAN VITTORE LE SS MESSE FERIALI VENGONO CELEBRATE NEL CORO DIETRO L’ALTARE MAGGIORE perchè nella cappella dell’Assunta ci sono dei necessari lavori di pulizia e tinteggiatura.
- da martedì 9 giugno in oratorio CENTRO ESTIVO RAGAZZI dalla mattina alla sera tutti i giorni: ringraziamo don Alberto e gli animatori che rendono possibile questo prezioso servizio e questa proposta educativa grazie alla loro presenza servizio generosità!
- sabato prossimo 13 giugno: a cura della Sovrintendenza apertura e visita del CANTIERE ARCHEOLOGICO davanti alla Basilica di San Vittore e del MAUSOLEO sotto la casa parrocchiale; alle ore 10.00 in San Vittore BATTESIMI di Leonardo e Nora.
- domenica prossima 14 giugno: in San Vincenzo alle ore 10.30 S.Messa Solenne nel SESSANTESIMO DI ORDINAZIONE PRESBITERALE DEL NOSTRO CARISSIMO DON FRANCO OCELLO, siamo tutti invitati!
- lunedì 15 giugno: alle ore 21.00 in San Vittore seduta del CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE.
- DA SABATO 20 GIUGNO A SABATO 19 SETTEMBRE ENTRA IN VIGORE L’ORARIO ESTIVO DELLE SS MESSE: SS:Messa feriali ore 08.00 in San Vittore e ore 18.00 in San Vincenzo, SS:Messe Prefestive ore 18.00, S.Messa festive ore 10.30 e ore 18.00; viene sospesa la pubblicazione dell’informatore settimanale “Insieme”.
Papa Leone XIV : I Documenti del Concilio Vaticano secondo
Costituzione Sacrosanctum Concilium. 2.
La riforma della liturgia: tradizione e sviluppo
Mercoledì, 27 maggio 2026
Nell’Enciclica Mediator Dei, Venerabile Pio XII scrive che «la Chiesa è un organismo vivente, e perciò, anche per quel che riguarda la sacra liturgia, ferma restando l’integrità del suo insegnamento, cresce e si sviluppa, adattandosi e conformandosi alle circostanze e alle esigenze che si verificano nel corso del tempo» (I,V).
In piena continuità con questo principio, il Concilio Vaticano II nel Proemio della Costituzione Sacrosanctum Concilium (SC) riconosce come «suo dovere interessarsi in modo speciale anche della riforma e della promozione della liturgia» (n. 1). L’assise conciliare era stata riunita, infatti, con lo scopo «di far crescere sempre più la vita cristiana tra i fedeli, di meglio adattare alle esigenze del nostro tempo quelle istituzioni che sono soggette a mutamenti, di favorire tutto ciò che può contribuire all’unione di tutti i credenti in Cristo e di rinvigorire ciò che giova a chiamare tutti nel seno della Chiesa» (ibid.).
In quel momento storico si avvertiva fortemente la necessità di un rinnovamento delle forme rituali, mediante le quali da secoli la Chiesa aveva realizzato la glorificazione di Dio e la santificazione del popolo cristiano. Grazie al Movimento liturgico era maturata la convinzione, espressa in seguito da San Giovanni Paolo II, che «esiste un legame strettissimo e organico tra il rinnovamento della liturgia e il rinnovamento di tutta la vita della Chiesa. La Chiesa non solo agisce, ma si esprime anche nella liturgia e dalla liturgia attinge le forze per la vita» (Lett. Dominicae Cenae, 13). Per favorire l’accesso dei fedeli alla ricchezza dei doni di grazia dispensati dalla sacra liturgia, la Costituzione Sacrosanctum Concilium indica dunque con una formula molto efficace la direzione da seguire: «conservare la sana tradizione e aprire a un legittimo progresso» (SC, 23).
Papa Benedetto XVI ha colto in questa dichiarazione d’intenti il «programma di riforma» dei Padri conciliari, «in equilibrio con la grande tradizione liturgica del passato e il futuro», notando come «non poche volte si contrappone in modo maldestro tradizione e progresso», mentre, «in realtà, i due concetti si integrano: la tradizione include essa stessa in qualche modo il progresso. Come a dire che il fiume della tradizione porta in sé anche la sua sorgente e tende verso la foce» (Discorso ai partecipanti al Convegno nel 50° anniversario di fondazione del Pontificio Istituto Liturgico Sant’Anselmo, 6 maggio 2011).
Il Concilio afferma la legittimità di tale progresso radicato nell’autentica Tradizione, distinguendo all’interno della liturgia «una parte immutabile, perché di istituzione divina», da «parti suscettibili di cambiamento, che nel corso dei tempi possono o anche devono variare, qualora in esse si fossero insinuati elementi meno rispondenti all’intima natura della stessa liturgia, o si fossero rese meno opportune» (SC, 21). Mutamenti di questo genere sono avvenuti costantemente lungo i secoli al fine di consentire ai fedeli una fruttuosa partecipazione, per mezzo delle azioni rituali, al mistero pasquale di Cristo, fondamento della fede cristiana. Il culto della Chiesa si è dunque “incarnato” nelle forme culturali di ciascuna epoca ed è stato capace di influire su di esse e addirittura di trasformarle. La liturgia è stata così, per secoli, un motore di evangelizzazione. Oggi occorre rinnovare questa energia in continuità con l’autentica e viva tradizione cattolica, cioè secondo una dinamica volta a introdurre i credenti alla pienezza della verità.
Si comprende allora perché i Padri conciliari abbiano raccomandato che la revisione dei riti, quando corrisponde a «una vera e accertata utilità della Chiesa», sia sempre compiuta «con l’avvertenza che le nuove forme in qualche modo scaturiscano organicamente da quelle esistenti» (SC, 23). Per il bene di tutta la Chiesa, ogni riforma dev’essere sempre «preceduta da un’accurata ricerca teologica, storica e pastorale» (ibid.). Il Magistero conciliare, in questo modo, invita a evitare il disorientamento dei fedeli, dissuadendo chiunque dall’aggiungere o togliere o modificare qualcosa, in materia liturgica, di propria iniziativa (SC, 22). Il progresso evocato dalla Costituzione conciliare non compromette affatto la comunione ecclesiale: intende piuttosto confermarla e favorirla.
Esorto pertanto tutti coloro che sono chiamati a preparare la celebrazione dei divini misteri, in particolare i sacerdoti che esercitano il ministero della presidenza liturgica, a custodire sempre quel rispetto dei testi e degli ordinamenti della liturgia che nasce dall’atteggiamento interiore di disponibilità e di affidamento a Dio, manifestando umiltà davanti alla sua grandezza e fedeltà sincera alla comunione ecclesiale.
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| Omelia del Prevosto don Vittorio de’ Paoli SS. Messe nel Natale di Gesù 2025 |
| Omelia del Prevosto don Vittorio de’ Paoli – Sono tutti nostri figli! Siete tutti nostri figli! 8 Gen 2026 |
| SANTA MESSA – Omelia del Cardinale Mario Grech Stare accanto: la via della consolazione Festa Patronale di San Vincenzo diacono e martire – Epistola 2 Cor 1,3-7 Vangelo Lc 6,20-36 Basilica di San Vincenzo in Prato, Milano domenica 18 gennaio 2026 |
| Omelia del prevosto don Vittorio de’ Paoli SS. Messa per la festa della familia 25 Gennaio 2026 |
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La Madonna di Fatima porta luce in carcere «La Madonna di Fatima porta luce in carcere»Nei mesi di luglio e agosto la Statua della Vergine Pellegrina farà tappa in diversi istituti penitenziari italiani. «Nell’anno del Giubileo un segno di speranza nei cuori di chi vive nel grande buio», sottolinea don Vittorio De Paoli, sacerdote ambrosiano, parroco a Milano e responsabile nazionale dell’Apostolato mondiale «Il sorriso di Maria ha portato un raggio di luce nei cuori di persone che vivono in un luogo di grande buio». Nelle parole di don Vittorio De Paoli – sacerdote ambrosiano responsabile della Comunità pastorale Santi Martiri di Milano (parrocchie di San Vincenzo in Prato e di San Vittore al Corpo) e responsabile nazionale dell’Apostolato mondiale di Fatima – il significato del viaggio che la Statua della Madonna pellegrina di Fatima ha vissuto nelle carceri di Reggio Calabria e Vibo Valentia e in altri luoghi di sofferenza delle due province calabresi. È la prima tappa di una “missione” – promossa per concessione del Rettore del Santuario portoghese – che dall’1 luglio al 31 agosto porterà la Statua in molte carceri di tutta Italia come segno di Speranza nell’anno del Giubileo (qui la lettera di presentazione). |
Quanta vita! Quanto amore! |
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Calendario settimanale Comunità Pastorale “S. Martiri”

Basilica San Vittore al Corpo
La Basilica di San Vittore in Corpo ha una storia molto antica, che inizia nel IV secolo quando veniva denominata Porziana, dal nome di Porzio, suo antico fondatore, che la edificò forse ampliando un tempio imperiale già esistente (intitolato a Ercole, divinità protettrice di Massimiano).
La storia del martirio di S. Vittore si intreccia con quella dell’imperatore, difatti Vittore era un soldato appartenente alla guardia del corpo dell’imperatore medesimo, il quale piuttosto che abiurare preferì affrontare tutti i supplizi, fino alla decapitazione e alla dispersione delle sue spoglie.

Basilica San Vincenzo in Prato
Spoglia e poco appariscente all’esterno, la basilica di San Vincenzo in Prato svela all’interno un severo, regolare impianto architettonico paleocristiano.
E’ tra le chiese di più antica fondazione a Milano, costruita nella forma attuale tra il IX e l’XI secolo, sui resti di un oratorio cimiteriale di origini romane; una serie di reperti della necropoli si trova murata sul fianco settentrionale della chiesa.
La pianta è a schema basilicale; a tre navate con copertura a capriate, che si riflettono sulla partizione esterna della fronte a pioventi.









