COMUNITÀ PASTORALE SANTI MARTIRI

San Vittore al corpo - San Vincenzo in prato
Contatti

Calendario settimanale Comunità Pastorale “S. Martiri”

 

  1. il tempo pasquale ci ha accompagnato per mano, passo dopo passo, domenica dopo domenica, alla celebrazione questo fine settimana della SOLENBNITA’ DELLA PENTECOSTE: preghiamo lo SPIRITO SANTO perché invocato si effonda su di noi, sulle nostre famiglie, sulle nostre Comunità, sul mondo; e chiediamo il dono della PACE. 
  1. in questo mese di maggio dedicato alla devozione mariano abbiamo avuto la Grazia di vivere una settimana di ESERCIZI SPIRITUALI alla Scuola di Maria, con la presenza tra noi della MADONNA PELLEGRINA DI FATIMA: ringraziamo Dio per questo bellissimo regalo ed impegniamoci a pregare personalmente ed in famiglia IL ROSAIO tutti i giorni; in Parrocchia preghiamo il Rosario tutti i giorni alle ore 17.30. 
  1. Nelle basiliche sono esposti i nomi e le fotografie dei CANDIDATI AL NUOVO CONSIGLIO PASTORALE: il prossimo fine settimana sabato 25 e domenica 26 maggio a tutte le SS Messe faremo LE VOTAZIONI (tutti i maggiorenni che frequentano normalmente e regolarmente le nostre Parrocchie potranno esprimere due preferenze su una scheda che verrà distribuita dopo le Comunioni). 
  1. prima in San Vittore poi in San Vincenzo nelle nostre Basiliche è esposta una MOSTRA SUL TEMA DEL MARTIRIO E DEI MARTIRI CRISTIANI: una bella e significativa occasione di informazione, riflessione e preghiera. 
  1. questo sabato 18 maggio la MADONNA PELLEGRINA DI FATIMA è in San Vincenzo: tutto il giorno possibilità delle SS Confessioni, ore 09.00 S.Messa, ore 11.00 benedizione dei bambini, ore 14.30 Rosario animato dalla Comunità Cenacolo, ore 16.00 S.Messa con la benedizione degli sposi, ore 17.30 rosario, ore 18.00 S.Messa prefestiva; terminata la S.Messa La Madonna Pellegrina di Fatima verrà portata forma privata in San Vittore al corpo. 
  1. questa domenica 19 maggio: SIAMO TUTTI INVITATI A PARTECIPARE ALLA S.MESSA DELLE ORE 10.30 IN SAN VITTORE PER SALUTARE LA MADONNA PELLEGRINA DI FATIMA che parte per Seregno; durante questa S.Messa delle ore 10.30 in San Vittore animata dal CORO SHEKINA’ della Pastorale Giovanile Diocesana faranno la loro PRIMA COMUNIONE una trentina di bambini di IV elementare d San Vittore. 
  1. lunedì 20 maggio: alle ore 17.00 Confessioni e prove ragazzi della Prima Comunione di San Vincenzo; alle ore 18.00 in via Daniele Crespi 6 programmazione CATECHISTE V  ELEMENTARE DI SAN VITTORE con don VIttorio e don Luca. 
  1. martedì 21 maggio: alle ore 20.00 Commissione Preparatoria votazioni Consiglio Pastorale 
  1. mercoledì 22 maggio: dalle ore 19.00 in oratorio San VIncenzo ragazzi gruppo KAIRE con la pizzata; ore 21.00 in San Vittore S.Messa mensile con gli amici di COMUNIONE LIBERAZIONE celebrata al Vescovo Mons. Camisasca. 
  1. giovedì 23 maggio: alle ore 18.00 in via Daniele Crespi 6 programmazione CATECHISTE V ELEMENTARE DI SAN VINCENZO con don Vittorio e don Luca; alle ore 21.00 in San Vittore ADORAZIONE EUCARISTICA guidata dalle Consacrate del Regnum Christi e dai loro giovani 
  1. venerdì 24 maggio: alle ore 18.30 in San Vittore CATECHESI in preparazione ai Battesimi 
  1. sabato prossimo 25 maggio: VOTAZIONI PER IL NUOVO CONSIGLIO PASTORALE; dalle ore 09.00 alle ore 15.00 SAGGI MUSICALI dei “piccoli musici” in Basilica di San Vincenzo; ore 10.00 in San Vittore BATTESIMI 
  1. domenica prossima 26 maggio: VOTAZIONI PER IL NUOVO CONSIGLIO PASTORALE; alle ore 10.30 in San Vincenzo PRIME COMUNIONI di una cinquantina di ragazzi di IV elementare.

don Vittorio de Paoli

Responsabile Comunità Pastorale Santi Martiri Milano Parroco San Vincenzo in Prato Milano Parroco San Vittore al Corpo Milano

Assistente Spirituale Nazionale

Apostolato Mondiale di Fatima in Italia

Prete amico della Comunità Cenacolo

via Daniele Crespi 6 20123 Milano

(via San Calocero – piazzetta Adolfo Beria di Argentine) Tel e fax 02.8373107 Cell 348.7763688

e-mail: depadonvi@gmail.com

PAPA FRANCESCO  Mercoledì, 08 maggio 2024

Catechesi. I vizi e le virtù. 18.   L a  s p e r a n z a

Nell’ultima catechesi abbiamo cominciato a riflettere sulle virtù teologali. Sono tre: fede, speranza e carità. La volta scorsa abbiamo riflettuto sulla fede, oggi tocca alla speranza.

«La speranza è la virtù teologale per la quale desideriamo il regno dei cieli e la vita eterna come nostra felicità, riponendo la nostra fiducia nelle promesse di Cristo e appoggiandoci non sulle nostre forze, ma sull’aiuto della grazia dello Spirito Santo» (Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 1817). Queste parole ci confermano che la speranza è la risposta offerta al nostro cuore, quando nasce in noi la domanda assoluta: “Che ne sarà di me? Qual è la meta del viaggio? Che ne è del destino del mondo?”.

Tutti ci accorgiamo che una risposta negativa a queste domande produce tristezza. Se non c’è un senso al viaggio della vita, se all’inizio e alla fine c’è il nulla, allora ci domandiamo perché mai dovremmo camminare: da qui nasce la disperazione dell’uomo, la sensazione della inutilità di tutto. Molti potrebbero ribellarsi: mi sono sforzato di essere virtuoso, di essere prudente, giusto, forte, temperante. Sono stato anche un uomo o una donna di fede… A che cosa è servito il mio combattimento se tutto finisce qui?. Se manca la speranza, tutte le altre virtù rischiano di sgretolarsi e di finire in cenere. Se non esistesse un domani affidabile, un orizzonte luminoso, non resterebbe che concludere che la virtù sia una fatica inutile. «Solo quando il futuro è certo come realtà positiva, diventa vivibile anche il presente», diceva Benedetto XVI ( Spe salvi, 2).

Il cristiano ha speranza non per merito proprio. Se crede nel futuro è perché Cristo è morto e risorto e ci ha donato il suo Spirito. «La redenzione ci è offerta nel senso che ci è stata donata la speranza, una speranza affidabile, in virtù della quale noi possiamo affrontare il nostro presente» (ivi, 1). In questo senso, ancora una volta, noi diciamo che la speranza è una virtù teologale: non promana da noi, non è una ostinazione di cui vogliamo autoconvincerci, ma è un regalo che viene direttamente da Dio.

 

A tanti cristiani dubbiosi, che non erano completamente rinati alla speranza, l’apostolo Paolo pone davanti la logica nuova dell’esperienza cristiana: «Se Cristo non è risorto, vana è la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati. Perciò anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti. Se noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto per questa vita, siamo da commiserare più di tutti gli uomini» (1 Cor 15,17-19). È come se dicesse: se credi nella risurrezione di Cristo, allora sai con certezza che nessuna sconfitta e nessuna morte è per sempre. Ma se non credi nella risurrezione di Cristo, allora tutto diventa vuoto, perfino la predicazione degli Apostoli.

La speranza è una virtù contro cui pecchiamo spesso: nelle nostre cattive nostalgie, nelle nostre malinconie, quando pensiamo che le felicità del passato siano sepolte per sempre. Pecchiamo contro la speranza quando ci abbattiamo davanti ai nostri peccati, dimenticando che Dio è misericordioso ed è più grande del nostro cuore. Non dimentichiamo questo, fratelli e sorelle: Dio perdona tutto, Dio perdona sempre. Siamo noi a stancarci di chiedere perdono. Ma non dimentichiamo questa verità: Dio perdona tutto, Dio perdona sempre. Pecchiamo contro la speranza quando ci abbattiamo davanti ai nostri peccati; pecchiamo contro la speranza quando in noi l’autunno cancella la primavera; quando l’amore di Dio cessa di essere un fuoco eterno e non abbiamo il coraggio di prendere decisioni che ci impegnano per tutta la vita.

Di questa virtù cristiana, il mondo oggi ha tanto bisogno! Il mondo ha bisogno della speranza, come ha tanto bisogno della pazienza, una virtù che cammina a stretto contatto con la speranza. Gli uomini pazienti sono tessitori di bene. Desiderano ostinatamente la pace, e anche se alcuni hanno fretta e vorrebbero tutto e subito, la pazienza ha la capacità dell’attesa. Anche quando intorno a sé molti hanno ceduto alla disillusione, chi è animato dalla speranza ed è paziente è in grado di attraversare le notti più buie. Speranza e pazienza vanno insieme.

La speranza è la virtù di chi ha il cuore giovane; e qui non conta l’età anagrafica. Perché ci sono anche vecchi con gli occhi pieni di luce, che vivono una tensione permanente verso il futuro. Pensiamo a quei due grandi vecchi del Vangelo, Simeone e Anna: non si stancarono mai di attendere e videro l’ultimo tratto del loro cammino benedetto dall’incontro con il Messia, che riconobbero in Gesù, portato al Tempio dai suoi genitori. Che grazia se fosse così per tutti noi! Se dopo un lungo peregrinare, deponendo bisaccia e bastone, il nostro cuore si colmasse di una gioia mai provata prima e anche noi potessimo esclamare: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele» (Lc 2,29-32).

Fratelli e sorelle, andiamo avanti e chiediamo la grazia di avere la speranza, la speranza con la pazienza. Sempre guardare a quell’incontro definitivo; sempre pensare che il Signore è vicino a noi, che mai, mai la morte sarà vittoriosa! Andiamo avanti e chiediamo al Signore che ci dia questa grande virtù della speranza, accompagnata dalla pazienza. Grazie.

Prossimi eventi

Mag
18
Sab
9:30 Rinnovamento nello Spirito
Rinnovamento nello Spirito
Mag 18@9:30–11:30
San Vittore – Preghiera del rinnovamento nello Spirito Presso la Cappella dell’assunta nella basilica di San Vittore Rinnovamento Dello Spirito
14:30 Comunità Cenacolo – Genitori
Comunità Cenacolo – Genitori
Mag 18@14:30–17:00
San Vittore – Percorso dei genitori della comunità cenacolo  Rosario, adorazione, riflessione, scambio di gruppi Comunità Cenacolo
Mag
19
Dom
16:00 Figli in cielo
Figli in cielo
Mag 19@16:00–17:00
San Vittore – S.Messa per i genitori che hanno perso tragicamente e prenaturanente un figlio. http://www.figlincielo.it/
Mag
20
Lun
9:00 Catechesi del Prevosto don Vitto...
Catechesi del Prevosto don Vitto...
Mag 20@9:00–10:00
https://www.radiomater.org/it/streaming.htm

Basilica San Vittore al Corpo

La Basilica di San Vittore in Corpo ha una storia molto antica, che inizia nel IV secolo quando veniva denominata Porziana, dal nome di Porzio, suo antico fondatore, che la edificò forse ampliando un tempio imperiale già esistente (intitolato a Ercole, divinità protettrice di Massimiano).

La storia del martirio di S. Vittore si intreccia con quella dell’imperatore, difatti Vittore era un soldato appartenente alla guardia del corpo dell’imperatore medesimo, il quale piuttosto che abiurare preferì affrontare tutti i supplizi, fino alla decapitazione e alla dispersione delle sue spoglie.

Basilica San Vincenzo in Prato

Spoglia e poco appariscente all’esterno, la basilica di San Vincenzo in Prato svela all’interno un severo, regolare impianto architettonico paleocristiano.

E’ tra le chiese di più antica fondazione a Milano, costruita nella forma attuale tra il IX e l’XI secolo, sui resti di un oratorio cimiteriale di origini romane; una serie di reperti della necropoli si trova murata sul fianco settentrionale della chiesa.

La pianta è a schema basilicale; a tre navate con copertura a capriate, che si riflettono sulla partizione esterna della fronte a pioventi.