COMUNITÀ PASTORALE SANTI MARTIRI

San Vittore al corpo - San Vincenzo in prato
Contatti

 

PELLEGRINAGGIO A FATIMA
“SANTUARIO MONDIALE DELLA PREGHIERA”

9 APRILE – 12 APRILE 2026


Guidato da don Vittorio de PaoliViaggi di andata e ritorno AEREO
Pensione completa in Albergo 4 stelle
Necessario documento identità valido almeno fino al Luglio 2026
Quota d’iscrizione circa 900 euro in camera doppia
(in camera singola con supplemento )

Iscrizione con acconto di 300 euro entro 31 dicembre 2025
INFO e ISCRIZIONI DA NUCCIO
(335 366501 o nuccio.sala@gmail.com)

 

Vieni, entra: la Porta è aperta!
Aggrappati forte alla corda dell’Ancora della Speranza!

Si apre oggi nella nostra Diocesi e in tutte le Chiese particolari l’Anno di grazia del Giubileo. L’Anno Santo 2025 «possa essere un momento di incontro vivo e personale con il Signore Gesù, “porta di salvezza”; con Lui, che la Chiesa ha la missione di annunciare sempre, ovunque e a tutti quale “nostra speranza”» (Papa Francesco).

PREGHIERA PER IL GIUBILEO
Padre che sei nei cieli, la fede che ci hai donato nel tuo figlio Gesù Cristo,
nostro fratello, e la fiamma di carità effusa nei nostri cuori
dallo Spirito Santo,
ridestino in noi la beata speranza per l’avvento del tuo Regno.
La tua grazia ci trasformi in coltivatori operosi dei semi evangelici
che lievitino l’umanità e il cosmo,
nell’attesa fiduciosa
dei cieli nuovi e della terra nuova, quando vinte le potenze del Male, si manitesterà per sempre
la tua gloria.
La grazia del Giubileo
ravvivi in noi Pellegrini di Speranza, l’anelito verso i beni celesti e riversi sul mondo intero
la gioia e la pace del nostro Redentore.
A te Dio benedetto in eterno sia lode e gloria nei secoli.
Amen
(Papa Francesco)

 

 

Avvisi 5 Aprile

01. in occasione della SANTA PASQUA DI RISURREZIONE noi vostri sacerdoti vi auguriamo tanta serenità e tanta pace: Dio benedica e la Madonna accompagni ciascuno di noi e tutte le nostre famiglie, in particolare i bambini, i giovani, gli anziani, gli ammalati; il Signore doni la pace al mondo. Tanti auguri di una Santa Pasqua a tutti di vero cuore!

02. Per tutta la Quaresima in Parrocchia abbiamo raccolto offerte per aiutare LA COMUNITA’ PER MINORI DOMUS FAMILIAE: ringraziamo tutti coloro che già hanno contribuito a questa raccolta di carità; per chi desidera è ancora possibile aiutare questi ragazzi seguendo le informazioni scritte in fondo alla basilica e utilizzando le apposite buste sui tavolini; i ringraziamo di cuore per la vostra generosità!

03. domani lunedì 6 aprile LUNEDI’ DELL’ANGELO le SS :Messe saranno alle ORE 10.30 ed alle ORE 18.00.

04. martedì 7 aprile alle ore 20.15 in via Daniele Crespi 6 CONSIGLIO AFFARI ECONOMICI DI SAN VINCENZO per programmare e progettare il prossimo grosso lavoro di RISTRUTTURAZIONE del Centro Ariberto, dell’Oratorio e del presbiterio della Basilica; contiamo di iniziare i lavori al più presto.

05. mercoledì 8 aprile alle ore 21.00 su RADIO MATER catechesi di don vittorio sul tema “vivere con e come Maria la Pasqua di Gesù”.

06. giovedì 9 aprile alle ore 21.00 in San Vittore ADORAZIONE EUCARISTICA guidata dalle consacrate del Regnum Christi e dai loro giovani

07. DA GIOVEDI’ 9 A DOMENICA 12 APRILE PELLEGRINAGGIO A FATIMA DELLA NOSTRA COMUNITA’ PASTORALE, con don Vittorio 110 pellegrini in aereo.

08. venerdì 10 aprile dalle ore 15.30 con ingresso da via Daniele Crespi 6 i responsabili della terza età e della caritas ci invitano tutti a partecipare alla TOMBOLATA A PREMI aperta a tutti il cui ricavato sarà a favore della caritas.

09. domenica prossima 12 aprile DOMENICA DELLA DIVINA MISERICORDIA.

Avvisi 28 Marzo

      01. in questo fine settimana in occasione della celebrazione della DOMENICA DELLE PALME distribuiamo l’OLIVO BENEDETTO da portare a casa in famiglia come segno di pace ed augurio pasquale. Nel ritirare l’olivo potete consegnare agli incaricati una vostra LIBERA OFFERTA per la carità quaresimale della Parrocchia.

      02. con Pasqua concludiamo la RACCOLTA CARITATIVA QUARESIMALE per aiutare la comunità per minori DOMUS FAMILIAE: vi invitiamo ad essere generosi, per aiutare questi ragazzi che stanno provando risollevarsi e a cambiare vita.

      03. questo sabato 28 marzo: ore 11.00 in San Vittore S.Messa della confraternita dei SS Maurizio e Lazzaro, segue la presentazione di un libro in sala san vittore ed il pranzo in sala colonne in oratorio; alle ore 14.30 percorso per GENITORI guidato dalla Comunità Cenacolo.

      04. questa domenica 29 marzo, DOMENICA DELLE PALME: nel pomeriggio incontro diocesano dei CRESIMANDI con l’Arcivescovo allo stadio San Siro; ALLE ORE 16.00 IN SAN VITTORE BENEDIZIONE PASQUALE DELLE GIOVANI COPPIE E DEI BAMBINI.

      05. martedì 1 marzo: alle ore 21.00 in San Vittore INCONTRO FORMATIVO delle CATECHISTE.

      06. LE SOLENNI CELEBRAZIONI DEL TRIDUO PASQUALE si svolgeranno IN SAN VINCENZO alle ore 18.00 ed in SAN VITTORE alle ore 21.00 giovedì venerdì sabato santo: partecipiamo!

      07. Per le CONFESSIONI PASQUALI i vostri preti saranno presenti a turno in Basilica venerdì santo 3 aprile e sabato santo 4 aprile dalle ore 09.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.00 alle ore 18.00

      08. venerdì santo 3 aprile alle ORE 15.00 VIA CRUCIS in Basilica

      09. domenica prossima 5 aprile PASQUA DEL SIGNORE le SS Messe hanno lorario festivo normale

      10. lunedì 6 aprile, LUNEDI’ DELL’ANGELO: sospesa la S.Messa delle ore 08.00, le SS Messe saranno alle ore 10.00ed alle ore 18.00

      11. da giovedì 9 a domenica 12 aprile ci sarà il PELLEGRINAGGIO PARROCCHIALE A FATIMA in aereo, con 110 pellegrini iscritti, guidato dal Parroco don VIttorio

       

      La Chiesa popolo sacerdotale e profetico

      Oggi vorrei soffermarmi ancora sul secondo capitolo della Costituzione conciliare Lumen gentium (LG), dedicato alla Chiesa come popolo di Dio.

      Il popolo messianico (LG, 9) riceve da Cristo la partecipazione all’opera sacerdotale, profetica e regale in cui si attua la sua missione salvifica. I Padri conciliari insegnano che il Signore Gesù ha istituito mediante la nuova ed eterna Alleanza un regno di sacerdoti, costituendo i suoi discepoli in un «sacerdozio regale» (1Pt 2,9; 1Pt 2,5; Ap 1,6). Questo sacerdozio comune dei fedeli viene donato con il Battesimo, che ci abilita a rendere culto a Dio in spirito e verità e a «professare pubblicamente la fede ricevuta da Dio mediante la Chiesa» (LG, 11). Inoltre, attraverso il sacramento della Confermazione o Cresima, tutti i battezzati «vengono vincolati più perfettamente alla Chiesa, sono arricchiti di una speciale forza dallo Spirito Santo e in questo modo sono più strettamente obbligati a diffondere e a difendere la fede con la parola e con l’opera, come veri testimoni di Cristo» (ibid.). Questa consacrazione sta alla radice della comune missione che unisce i ministri ordinati e i fedeli laici.

      In proposito, Papa Francesco così osservava: «Guardare al popolo di Dio è ricordare che tutti facciamo il nostro ingresso nella Chiesa come laici. Il primo Sacramento, quello che suggella per sempre la nostra identità, e di cui dovremmo essere sempre orgogliosi, è il Battesimo. Attraverso di esso e con l’unzione dello Spirito Santo, [i fedeli] “vengono consacrati per formare un tempio spirituale e un sacerdozio santo” (LG, 10), sicché tutti noi formiamo il santo Popolo fedele di Dio» (Lettera al Presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina, 19 marzo 2016).

      L’esercizio del sacerdozio regale avviene in molti modi, tutti tesi alla nostra santificazione, anzitutto partecipando all’offerta dell’Eucaristia. Mediante la preghiera, l’ascesi e la carità operosa testimoniamo così una vita rinnovata dalla grazia di Dio (LG, 10). Come sintetizza il Concilio, «l’indole sacra e la struttura organica della comunità sacerdotale vengono attuate per mezzo dei sacramenti e delle virtù» (LG, 11).

      I Padri conciliari  insegnano poi che il popolo santo  di  Dio partecipa anche della missione profetica di Cristo (LG, 12). In questo contesto introduce il tema importante del senso della fede e del consenso dei fedeli.   La Commissione  Dottrinale  del  Concilio  precisava che  questo sensus fidei «è come una facoltà di tutta la Chiesa, grazie alla quale essa nella sua fede riconosce la rivelazione tramandata, distinguendo tra il vero e il falso nelle questioni di fede, e contemporaneamente penetra in essa più profondamente e più pienamente l’applica nella vita» (Acta Synodalia, III/1, 199). Il senso della fede appartiene dunque ai singoli fedeli non a titolo proprio, ma quali membra del popolo di Dio nel suo insieme.

      Lumen gentium concentra l’attenzione su quest’ultimo aspetto e lo mette in relazione all’infallibilità della Chiesa, a cui inerisce, servendola, quella del Romano Pontefice. La totalità dei fedeli, che hanno ricevuto l’unzione dal Santo (1Gv 2,20.27) non può sbagliarsi nel credere e manifesta questa sua proprietà particolare mediante il senso soprannaturale della fede di tutto il popolo, quando dai vescovi fino agli ultimi fedeli laici esprime l’universale suo consenso in materia di fede e di morale (LG, 12). La Chiesa, dunque, come comunione dei fedeli che include ovviamente i pastori, non può errare nella fede: l’organo di questa sua proprietà, fondato sull’unzione dello Spirito Santo, è il soprannaturale senso della fede di tutto il popolo di Dio, che si manifesta nel consenso dei fedeli. Da questa unità, che il Magistero ecclesiale custodisce, consegue che ciascun battezzato è soggetto attivo di evangelizzazione, chiamato a dare coerente testimonianza di Cristo secondo il dono profetico che il Signore infonde a tutta la sua Chiesa.

      Lo Spirito Santo, che ci viene da Gesù Risorto, dispensa infatti «tra i fedeli di ogni ordine grazie speciali con le quali li rende adatti e pronti ad assumersi vari incarichi e uffici utili al rinnovamento e alla maggiore espansione della Chiesa» (LG, 12). Una dimostrazione peculiare di tale vitalità carismatica è offerta dalla vita consacrata, che continuamente germoglia e fiorisce per opera della grazia. Anche le forme associative ecclesiali sono esempio luminoso della varietà e della fecondità dei frutti spirituali per l’edificazione del Popolo di Dio.

      Carissimi, risvegliamo in noi la consapevolezza e la gratitudine di aver ricevuto il dono di far parte del popolo di Dio; e anche la responsabilità che questo comporta.

       

       

       

       

      Omelia del Prevosto don Vittorio de’ Paoli SS. Messe nel Natale di Gesù 2025
      Omelia del Prevosto don Vittorio de’ Paoli – Sono tutti nostri figli! Siete tutti nostri figli! 8 Gen 2026
      SANTA MESSA – Omelia del Cardinale Mario Grech
      Stare accanto: la via della consolazione
      Festa Patronale di San Vincenzo diacono e martire – Epistola 2 Cor 1,3-7 Vangelo Lc 6,20-36 Basilica di San Vincenzo in Prato, Milano domenica 18 gennaio 2026
      Omelia del prevosto don Vittorio de’ Paoli SS. Messa per la festa della familia 25 Gennaio 2026

       

      PELLEGRINAGGIO A FATIMA
      “SANTUARIO MONDIALE DELLA PREGHIERA”

      9 APRILE – 12 APRILE 2026


      Guidato da don Vittorio de PaoliViaggi di andata e ritorno AEREO
      Pensione completa in Albergo 4 stelle
      Necessario documento identità valido almeno fino al Luglio 2026
      Quota d’iscrizione circa 900 euro in camera doppia
      (in camera singola con supplemento )

      Iscrizione con acconto di 300 euro entro 31 dicembre 2025
      INFO e ISCRIZIONI DA NUCCIO
      (335 366501 o nuccio.sala@gmail.com)

       

      Vieni, entra: la Porta è aperta!
      Aggrappati forte alla corda dell’Ancora della Speranza!

      Si apre oggi nella nostra Diocesi e in tutte le Chiese particolari l’Anno di grazia del Giubileo. L’Anno Santo 2025 «possa essere un momento di incontro vivo e personale con il Signore Gesù, “porta di salvezza”; con Lui, che la Chiesa ha la missione di annunciare sempre, ovunque e a tutti quale “nostra speranza”» (Papa Francesco).

      PREGHIERA PER IL GIUBILEO
      Padre che sei nei cieli, la fede che ci hai donato nel tuo figlio Gesù Cristo,
      nostro fratello, e la fiamma di carità effusa nei nostri cuori
      dallo Spirito Santo,
      ridestino in noi la beata speranza per l’avvento del tuo Regno.
      La tua grazia ci trasformi in coltivatori operosi dei semi evangelici
      che lievitino l’umanità e il cosmo,
      nell’attesa fiduciosa
      dei cieli nuovi e della terra nuova, quando vinte le potenze del Male, si manitesterà per sempre
      la tua gloria.
      La grazia del Giubileo
      ravvivi in noi Pellegrini di Speranza, l’anelito verso i beni celesti e riversi sul mondo intero
      la gioia e la pace del nostro Redentore.
      A te Dio benedetto in eterno sia lode e gloria nei secoli.
      Amen
      (Papa Francesco)

       

       

       

       

      01. la FESTA PATRONALE DI SAN VINCENZO celebrata dalla nostra Comunità Pastorale è stata proprio solenne, molto bella e molto partecipata:ringraziamo di vero cuore in particolare il CARDINALE MARIO GRECH che è venuto apposta dal Vaticano per noi per presiedere l’Eucaristia e ci ha regalato un’omelia bellissima sullo stile diaconale dello stare “ACCANTO” e sulla “SINODALITA'” oggi nella Chiesa. Ringraziamo anche il CORO DEI BAMBINI della scuola Ariberto che nel pomeriggio ci ha regalato un CONCERTO SULLA PACE davvero molto commovente, anch’esso molto bello e molto partecipato. In tanti poi lunedì sera abbiamo ricordato con affetto gratitudine I PARROCCHIANI DEFUNTI che dal Paradiso fanno festa con noi e per noi pregano. Il Cardinale Grech ci ha già confermato che verrà anche la domenica 10 maggio per accogliere la Madonna Pellegrina proveniente da Fatima e per la nostra seconda FESTA PATRONALE quella DI SAN VITTORE.

      02. questo sabato 24 gennaio: alle ore 10.00 in San Vincenzo BATTESIMO di Anna.

      03. questa domenica 25 gennaio FESTA DELLA FAMIGLIA DI TUTTA LA COMUNITA’ PASTORALE INSIEME IN SAN VITTORE: ore 10.30 S.MESSA, ore 12.00 PRANZO comunitario in oratorio, ore 14.30 TOMBOLATA in oratorio, ore 15.00 in Basilica BENEDIZIONE DELLE FAMIGLIE E DEI BAMBINI, ore 16.30 in basilica S.Messa per i FIGLI IN CIELO. Dio benedica e la Madonna accompagni tutte le nostre famiglie!

      04. lunedì 26 gennaio: in oratorio a San Vittore iniziano il LAVORI per la ricostruzione del muro perimetrale crollato tra il campetto di calcio e il museo e i LAVORI per piastrellare i portici e fare il nuovo capo di basket e pallavolo in cortile. Alle ore 21.00 il CORSO FIDANZATI in San Vittore.

      05. mercoledì 28 gennaio: dalle ore 19.00 alle ore 20.30 in oratorio di San Vincenzo PREADOLESCENTI E ADOLESCENTI GRUPPO KAIRE con la cena al sacco, segue la programmazione degli EDUCATORI.

      06. giovedì 29 gennaio: alle ore 21.00in via DAniele Crespi 6 FORMAZIONE DECANALE DELLE CATECHISTE; alle ore 21.00 in San Vittore ADORAZIONE EUCARISTICA animata dalle consacrate del REgnum Christi con i loro giovani.

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      Avvisi 1 Febbraio 2026

      01. questo sabato 31 gennaio: alle ore 14.30 in san Vittore percorso GENITORI guidato dalla Comunità Cenacolo; nelle nostre Basiliche possibilità delle CONFESSIONI dalle ore 16.00 alle ore 18.00.

      02. mercoledì 4 febbraio: dalle ore 19.00 alle ore 20.30 incontro KAIRE per i preadolescenti e adolescenti in oratorio a San Vittore con la pizzata in oratorio.

      03. giovedì 5 febbraio: alle ore 20.00 in San Vittore CATECHESI in preparazione dei Battesimi; ore 21.00 in San Vittore ADORAZIONE EUCARISTICA guidata dalle consacrate del Regnum Christi e dai loro giovani.

      04. venerdì 6 febbraio: in san Vincenzo ADORAZIONE EUCARISTICA NEL PRIMO VENERDI’ DEL MESE ore 17.00 esposizione eucaristica e adorazione e ore 18.00 S.Messa.

      05. nel prossimo fine settimana sabato 7 e domenica 8 febbraio avremo graditi ospiti nella nostra Comunità Pastorale i ragazzi e gli educatori della “COMUNITA’ DOMUS FAMILIAE DI PADOVA, casa di accoglienza per minori feriti nell’Amore”; animeranno i canti della S.Messa del primo sabato del mese in San Vittore e della Messa delle ore 10.30 della domenica in San Vincenzo; in particolare ci racconteranno la loro vita e la loro esperienza SABATO 7 GENNAIO ALLE ORE 21.00 IN SALA SAN VITTORE IN ORATORIO A SAN VITTORE con ingresso da via Olivetani 3: siamo tutti invitati a partecipare, in particolare sono invitati a partecipare le catechiste, il consiglio pastorale, i ragazzi e gli educatori del kaire, gli amici del Regnum Christi e i genitori dei ragazzi della catechesi.

      06. sabato prossimo 7 febbraio: ore 10.00 in San Vittore BATTESIMO di Maria Olimpia; nel pomeriggio CELEBRAZIONE SOLENNE DEL PRIMO SABATO DEL MESE in San Vittore presso la statua della Madonna di Fatima; ore 17.00 Esposizione eucaristica, Rosario, Benedizione Eucaristica; ore 18.00 S.Messa prefestiva con la CONSACRAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA (saranno presenti i dieci NOVIZI DOMENICANI delle Grazie, i giovani del CORSO FIDANZATI, animeranno i canti i ragazzi della Comunità DOMUS FAMILIAE di Padova), segue cena in oratorio San Vittore in sala colonne con i ragazzi della Comunità Domus Familiae e i novizi domenicani; alle ore 21.00 in sala San Vittore con ingresso in via Olivetani 3 TESTIMONIANZA DELLA COMUNITA’ DOMUS FAMILIAE DI PADOVA sul tema del DISAGIO GIOVANILE e sulla sua prevenzione ed educazione.

      07. domenica prossima 8 febbraio: in San VIncenzo alle ore 10.30 S.Messa con la testimonianza ed i canti dei ragazzi della Comunità DOMUS FAMILIAE di Padova.

      Catechesi di Papa Leone di  Mercoledì, 21 gennaio 2026

      I Documenti del Conc. Vat. II. Costituzione dogmatica Dei Verbum. 2.             Gesù Cristo rivelatore del Padre

      Proseguiamo le catechesi sulla Dei Verbum del Concilio Vaticano II, sulla divina Rivelazione. Abbiamo visto che Dio si rivela in un dialogo di alleanza, nel quale si rivolge a noi come ad amici. Si tratta dunque di una conoscenza relazionale, che non comunica solo idee, ma condivide una storia e chiama alla comunione nella reciprocità. Il compimento di questa rivelazione si realizza in un incontro storico e personale nel quale Dio stesso si dona a noi, rendendosi presente, e noi ci scopriamo conosciuti nella nostra verità più profonda. È ciò che è accaduto in Gesù Cristo. Dice il Documento che l’intima verità sia di Dio che della salvezza dell’uomo risplende a noi in Cristo, che è insieme il mediatore e la pienezza di tutta la rivelazione (DV, 2).

      Gesù ci rivela il Padre coinvolgendoci nella propria relazione con Lui. Nel Figlio inviato da Dio Padre «gli uomini […] possono presentarsi al Padre nello Spirito Santo e sono fatti partecipi della natura divina» (ibid.). Giungiamo dunque alla piena conoscenza di Dio entrando nella relazione del Figlio col Padre suo, in virtù dell’azione dello Spirito. Lo attesta ad esempio l’evangelista Luca quando ci racconta la preghiera di giubilo del Signore: «In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: “Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo”» (Lc 10,21-22).

      Grazie a Gesù conosciamo Dio come siamo da Lui conosciuti (Gal 4,9; 1Cor 13,13). Infatti, in Cristo, Dio ci ha comunicato sé stesso e, allo stesso tempo, ci ha manifestato la nostra vera identità di figli, creati a immagine del Verbo. Questo «Verbo eterno illumina tutti gli uomini» (DV, 4) svelando la loro verità nello sguardo del

       

       

      Padre: «Il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà» (Mt 6,4.6.8), dice Gesù; e aggiunge che «il Padre conosce le nostre necessità (Mt 6,32). Gesù Cristo è il luogo in cui riconosciamo la verità di Dio Padre mentre ci scopriamo conosciuti da Lui come figli nel Figlio, chiamati allo stesso destino di vita piena. Scrive San Paolo: «Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, […] perché ricevessimo l’adozione a figli. E che voi siete figli lo prova il fatto che Dio mandò nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio, il quale grida: “Abbà! Padre!”» (Gal 4,4-6).

      Infine, Gesù Cristo è rivelatore del Padre con la propria umanità. Proprio perché è il Verbo incarnato che abita tra gli uomini, Gesù ci rivela di Dio con la propria vera e integra umanità: «Perciò egli – dice il Concilio –, vedendo il quale si vede il Padre (Gv 14,9), con tutta la sua presenza e manifestazione, con le parole e le opere, con i segni e i miracoli, e soprattutto con la sua morte e gloriosa risurrezione dai morti, e infine con l’invio dello Spirito di verità, completa, compiendola, la rivelazione» (DV, 4). Per conoscere Dio in Cristo dobbiamo accogliere la sua umanità integrale: la verità di Dio non si rivela pienamente dove si toglie qualcosa all’umano, così come l’integrità dell’umanità di Gesù non diminuisce la pienezza del dono divino. È l’umano integrale di Gesù che ci racconta la verità del Padre (Gv 1,18).

      A salvarci e a convocarci non sono soltanto la morte e la risurrezione di Gesù, ma la sua persona stessa: il Signore che s’incarna, nasce, cura, insegna, soffre, muore, risorge e rimane fra noi. Perciò, per onorare la grandezza dell’Incarnazione, non è sufficiente considerare Gesù come il canale di trasmissione di verità intellettuali. Se Gesù ha un corpo reale, la comunicazione della verità di Dio si realizza in quel corpo, col suo modo proprio di percepire e sentire la realtà, col suo modo di abitare il mondo e di attraversarlo. Gesù stesso ci invita a condividere il suo sguardo sulla realtà: «Guardate gli uccelli del cielo: non seminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro?» (Mt 6,26).

      Fratelli e sorelle, seguendo fino in fondo il cammino di Gesù, giungiamo alla certezza che nulla ci potrà separare dall’amore di Dio: «Se Dio è per noi – scrive ancora San Paolo –, chi sarà contro di noi? Egli, che non ha risparmiato il proprio Figlio, […] non ci donerà forse ogni cosa insieme a Lui?» (Rm 8,31-32). Grazie a Gesù, il cristiano conosce Dio Padre e si abbandona con fiducia a Lui.

       

       

       

       

      Omelia del Prevosto don Vittorio de’ Paoli SS. Messe nel Natale di Gesù 2025
      Omelia del Prevosto don Vittorio de’ Paoli – Sono tutti nostri figli! Siete tutti nostri figli! 8 Gen 2026
      SANTA MESSA – Omelia del Cardinale Mario Grech
      Stare accanto: la via della consolazione
      Festa Patronale di San Vincenzo diacono e martire – Epistola 2 Cor 1,3-7 Vangelo Lc 6,20-36 Basilica di San Vincenzo in Prato, Milano domenica 18 gennaio 2026
      Omelia del prevosto don Vittorio de’ Paoli SS. Messa per la festa della familia 25 Gennaio 2026

       

       

      La Madonna di Fatima porta luce in carcere

      «La Madonna di Fatima porta luce in carcere»

      Nei mesi di luglio e agosto la Statua della Vergine Pellegrina farà tappa in diversi istituti penitenziari italiani. «Nell’anno del Giubileo un segno di speranza nei cuori di chi vive nel grande buio», sottolinea don Vittorio De Paoli, sacerdote ambrosiano, parroco a Milano e responsabile nazionale dell’Apostolato mondiale

      «Il sorriso di Maria ha portato un raggio di luce nei cuori di persone che vivono in un luogo di grande buio». Nelle parole di don Vittorio De Paoli – sacerdote ambrosiano responsabile della Comunità pastorale Santi Martiri di Milano (parrocchie di San Vincenzo in Prato e di San Vittore al Corpo) e responsabile nazionale dell’Apostolato mondiale di Fatima – il significato del viaggio che la Statua della Madonna pellegrina di Fatima ha vissuto nelle carceri di Reggio Calabria e Vibo Valentia e in altri luoghi di sofferenza delle due province calabresi. È la prima tappa di una “missione” – promossa per concessione del Rettore del Santuario portoghese – che dall’1 luglio al 31 agosto porterà la Statua in molte carceri di tutta Italia come segno di Speranza nell’anno del Giubileo (qui la lettera di presentazione).

      Uno dei momenti della visita

      UN RAGGIO DI LUCE NEL BUIO

      Quanta vita! Quanto amore!
      Maria pellegrina visita tante carceri in tutta Italia, segno di Speranza nel Giubileo ( Reggio Calabria 1 luglio 2025 – Verona 31 agosto 2025 )

      Al termine di questo pellegrinaggio di Speranza in tante carceri di tutta Italia felice, grato e commoso vorrei ripetere come un canto: “quanta vita! Quanto amore!”.

      Un abbraccio
      Don Vi – Pellegrino con la Pellegrina

       

      Calendario settimanale Comunità Pastorale “S. Martiri”

      Prossimi eventi

      Apr
      11
      Sab
      9:30 Rinnovamento nello Spirito
      Rinnovamento nello Spirito
      Apr 11@9:30–11:30
      San Vittore – Preghiera del rinnovamento nello Spirito Presso la Cappella dell’assunta nella basilica di San Vittore Rinnovamento Dello Spirito
      14:30 Comunità Cenacolo – Genitori
      Comunità Cenacolo – Genitori
      Apr 11@14:30–17:00
      San Vittore – Percorso dei genitori della comunità cenacolo  Rosario, adorazione, riflessione, scambio di gruppi Comunità Cenacolo
      Apr
      18
      Sab
      9:30 Rinnovamento nello Spirito
      Rinnovamento nello Spirito
      Apr 18@9:30–11:30
      San Vittore – Preghiera del rinnovamento nello Spirito Presso la Cappella dell’assunta nella basilica di San Vittore Rinnovamento Dello Spirito
      14:30 Comunità Cenacolo – Genitori
      Comunità Cenacolo – Genitori
      Apr 18@14:30–17:00
      San Vittore – Percorso dei genitori della comunità cenacolo  Rosario, adorazione, riflessione, scambio di gruppi Comunità Cenacolo

      Basilica San Vittore al Corpo

      La Basilica di San Vittore in Corpo ha una storia molto antica, che inizia nel IV secolo quando veniva denominata Porziana, dal nome di Porzio, suo antico fondatore, che la edificò forse ampliando un tempio imperiale già esistente (intitolato a Ercole, divinità protettrice di Massimiano).

      La storia del martirio di S. Vittore si intreccia con quella dell’imperatore, difatti Vittore era un soldato appartenente alla guardia del corpo dell’imperatore medesimo, il quale piuttosto che abiurare preferì affrontare tutti i supplizi, fino alla decapitazione e alla dispersione delle sue spoglie.

      Basilica San Vincenzo in Prato

      Spoglia e poco appariscente all’esterno, la basilica di San Vincenzo in Prato svela all’interno un severo, regolare impianto architettonico paleocristiano.

      E’ tra le chiese di più antica fondazione a Milano, costruita nella forma attuale tra il IX e l’XI secolo, sui resti di un oratorio cimiteriale di origini romane; una serie di reperti della necropoli si trova murata sul fianco settentrionale della chiesa.

      La pianta è a schema basilicale; a tre navate con copertura a capriate, che si riflettono sulla partizione esterna della fronte a pioventi.