Ciao Francesco ! Grazie
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DA SABATO 20 GIUGNO A VENERDI’ 18 SETTEMBRE ENTRA IN VIGORE L’ORARIO ESTIVO DELLE SANTE MESSE
Sante Messe feriali:
- ore 08.00 in S.Vittore
- ore 18.00 in San Vincenzo
Sante Messe prefestive:
- ore 18.00 in San Vittore e in San Vincenzo
Sante Messe festive
- ore 10.30 e ore 18.00 in San Vittore e in San Vincenzo.
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Avvisi 13 Giugno
- Questo sabato 13 giugno: oggi tutto il giorno a piccoli gruppi la Soprintendenza apre per visite il cantiere degli SCAVI ARCHEOLOGICI davanti alla Basilica di S.Vittore ed il MAUSOLEO sottostante la casa parrocchiale di San Vittore; ore 10.00 in San Vittore BATTESIMI di Leonardo e Nora.
- Questa domenica 14 giugno: in S.Vincenzo durante la S.Messa delle ore 10.30 festeggiamo il SESSANTESIMO DI ORDINAZIONE SACERDOTALE DEL CARISSIMO DON FRANCO OCELLO, segue un RINFRESCO per tutti sul sagrato.
- Per la seconda settimana continua nei nostri oratori il CENTRO ESTIVO RAGAZZI tutti i giorni, tutto il giorno, grazie al servizio generosa di don Alberto e dei nostri adolescenti animatori che ringraziamo di cuore.
- Lunedì 15 giugno: alle ore 21.00 in San Vittore seduta del CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE.
- In continuità con la missione dell’estate scorsa, da martedì 16 giugno a martedì 23 giugno il nostro Parroco don Vittorio accompagnato dai carissimi Elena e Nello coppia guida del nostro corso fidanzati è in missione con la Madonna Pellegrina di Fatima segno di SPERANZA, presso le persone detenute in alcuni CARCERI DELLA CALABRIA E DELLA SICILIA: accompagniamo questo delicato pellegrinaggio di fede con la nostra preghiera!
- Venerdì 19 giugno: alle ore 12.30 in San Vittore S.MESSA PER I GIOVANI UNIVERSITARI animata da Comunione e liberazione.
- Sabato prossimo 20 giugno: alle ore 10.00 in San Vincenzo BATTESIMO di Mattia.
- DA SABATO 20 GIUGNO A VENERDI’ 18 SETTEMBRE ENTRA IN VIGORE L’ORARIO ESTIVO DELLE SANTE MESSE: Sante Messe feriali ore 08.00 in S.Vittore e ore 18.00 in San Vincenzo, Sante Messe prefestive ore 18.00 in San Vittore e in San Vincenzo, Sante Messe festive ore 10.30 e ore 18.00 in San Vittore e in San Vincenzo. In questo periodo estivo è sospesa la pubblicazione del foglio settimanale INSIEME con gli avvisi Parrocchiali e i testi del Magistero del Papa ed è sospeso il servizio degli ORGANISTI per l’animazione liturgica delle SS. Messe.
- AUGURIAMO A TUTTI UNA SERENA ESTATE ed un arrivederci a tutti a settembre per la ripresa del nuovo anno pastorale 2026-2027 nella nostra Comunità Pastorale Santi Martiri.
Papa Leone XIV : I Documenti del Concilio Vaticano secondo
Costituzione Sacrosanctum Concilium. 3.
Il rito, il segno, il simbolo
Mercoledì, 03 giugno 2026
Proseguendo le catechesi sulla Costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium (SC), vogliamo soffermarci a riflettere su alcuni elementi costitutivi della sacra liturgia, quali il rito, il segno e il simbolo.
Il Concilio Vaticano II, facendo tesoro del prezioso lavoro del Movimento liturgico, ci ha aiutato a riscoprire una verità molto viva nella coscienza della Chiesa antica e nell’insegnamento dei Padri. I riti della liturgia cristiana non sono un rivestimento esteriore del mistero sacramentale, un insieme di cerimonie arbitrarie, ma sono la mediazione ecclesiale attraverso cui il dono divino ci raggiunge. Proprio per questo il Concilio invita a comprendere il Mysterium fidei che si attua nella liturgia attraverso i riti e le preghiere (SC, 48).
Il rito dà forma all’azione liturgica e, attraverso di essa, alla nostra vita, generando in noi una sensibilità spirituale che ci rende capaci di gustare la presenza di Dio per mezzo di Gesù Cristo. Naturalmente ciò avviene se noi non restiamo estranei o muti spettatori (ibid.) rispetto alla liturgia, ma vi partecipiamo con tutto noi stessi – corpo, mente e cuore –, in obbedienza al comando del Signore. Attraverso il sacro rito veniamo così formati all’ascolto della Parola di Dio, al rendimento di grazie e all’adorazione, alla condivisione fraterna e alla comunione ecclesiale. Scopriamo di essere un’assemblea dai molti volti, riunita dalla stessa fede.
Il rito ci coinvolge in una sequenza di gesti e di preghiere ben definita, che talora può contrastare con la nostra individuale tendenza alla spontaneità. La sua logica, però, non è quella di imbrigliare la libertà in schemi. Al contrario, con la sobrietà solenne dei suoi ritmi, il rito interrompe attività frenetiche, riconducendoci all’essenziale. Scopriamo così un’altra dimensione dell’agire, non guidata da calcoli produttivi, e un’altra esperienza del tempo e dello spazio. Nel rito sperimentiamo una logica di gratuità, troviamo una sosta che rigenera il cuore, riconosciamo di essere preceduti dalla grazia divina, impariamo a vivere in un ritmo abitato dallo Spirito Santo.
La grammatica del rito è intessuta dei segni e dei simboli propri della liturgia.
In essa, come afferma il Concilio, «la santificazione dell’uomo è significata per mezzo di segni sensibili e realizzata in modo proprio a ciascuno di essi» (SC, 7). Il Catechismo della Chiesa Cattolica approfondisce il valore di questi segni, ricordando che «il loro significato nell’opera della creazione e nella cultura umana, si precisa negli eventi dell’Antica Alleanza e si rivela pienamente nella persona e nell’opera di Cristo» (n. 1145). Emblematico è il segno dell’acqua: dalle origini della creazione al diluvio, dal passaggio del Mar Rosso al Giordano, fino all’acqua che sgorga dal costato di Cristo e diventa segno sacramentale dell’immersione nella sua morte e risurrezione.
“Segno” e “simbolo” sono termini che spesso vengono usati come sinonimi. In realtà, un segno è simbolico quando è capace di rimandare non solo a un’idea, ma a un intero sistema di significati e di valori. Così, ad esempio, quando siamo aspersi con l’acqua benedetta si ravviva in noi la coscienza del dono ricevuto con il Battesimo e la nostra adesione alla vita nuova in Cristo. In secondo luogo, i simboli hanno essenzialmente un carattere pratico, essendo anzitutto azioni: più semplici e comuni, come l’inginocchiarsi e darsi la pace, o più impegnative, come gli atti costitutivi di ogni Sacramento. Soprattutto, i simboli hanno una singolare dimensione performativa e trasformante, sia verso gli elementi materiali che li compongono, sia verso coloro che vi entrano in contatto, generando appartenenza, toccando il cuore e la mente, suscitando autentiche relazioni ecclesiali.
Nella Lettera Apostolica Desiderio desideravi, Papa Francesco, facendo propria un’affermazione di Romano Guardini, individuava «il primo compito del lavoro di formazione liturgica: l’uomo deve diventare nuovamente capace di simboli» (n. 44). Abbiamo bisogno di lasciarci educare dai riti della liturgia, curando con mano fine e senza arbitrarietà la bellezza delle nostre celebrazioni e impegnandoci in un’autentica mistagogia. L’esperienza di una liturgia viva e devota, accompagnata da un’opportuna catechesi mistagogica, è la migliore risorsa per risvegliare in tutti quell’apertura all’incontro con Dio che, nella logica dell’incarnazione, può avvenire solo coinvolgendo tutto l’uomo: spirito, anima e corpo (1Ts 5,23).
BUONE VACANZE!
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| Omelia del Prevosto don Vittorio de’ Paoli SS. Messe nel Natale di Gesù 2025 |
| Omelia del Prevosto don Vittorio de’ Paoli – Sono tutti nostri figli! Siete tutti nostri figli! 8 Gen 2026 |
| SANTA MESSA – Omelia del Cardinale Mario Grech Stare accanto: la via della consolazione Festa Patronale di San Vincenzo diacono e martire – Epistola 2 Cor 1,3-7 Vangelo Lc 6,20-36 Basilica di San Vincenzo in Prato, Milano domenica 18 gennaio 2026 |
| Omelia del prevosto don Vittorio de’ Paoli SS. Messa per la festa della familia 25 Gennaio 2026 |
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La Madonna di Fatima porta luce in carcere «La Madonna di Fatima porta luce in carcere»Nei mesi di luglio e agosto la Statua della Vergine Pellegrina farà tappa in diversi istituti penitenziari italiani. «Nell’anno del Giubileo un segno di speranza nei cuori di chi vive nel grande buio», sottolinea don Vittorio De Paoli, sacerdote ambrosiano, parroco a Milano e responsabile nazionale dell’Apostolato mondiale «Il sorriso di Maria ha portato un raggio di luce nei cuori di persone che vivono in un luogo di grande buio». Nelle parole di don Vittorio De Paoli – sacerdote ambrosiano responsabile della Comunità pastorale Santi Martiri di Milano (parrocchie di San Vincenzo in Prato e di San Vittore al Corpo) e responsabile nazionale dell’Apostolato mondiale di Fatima – il significato del viaggio che la Statua della Madonna pellegrina di Fatima ha vissuto nelle carceri di Reggio Calabria e Vibo Valentia e in altri luoghi di sofferenza delle due province calabresi. È la prima tappa di una “missione” – promossa per concessione del Rettore del Santuario portoghese – che dall’1 luglio al 31 agosto porterà la Statua in molte carceri di tutta Italia come segno di Speranza nell’anno del Giubileo (qui la lettera di presentazione). |
Quanta vita! Quanto amore! |
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Calendario settimanale Comunità Pastorale “S. Martiri”

Basilica San Vittore al Corpo
La Basilica di San Vittore in Corpo ha una storia molto antica, che inizia nel IV secolo quando veniva denominata Porziana, dal nome di Porzio, suo antico fondatore, che la edificò forse ampliando un tempio imperiale già esistente (intitolato a Ercole, divinità protettrice di Massimiano).
La storia del martirio di S. Vittore si intreccia con quella dell’imperatore, difatti Vittore era un soldato appartenente alla guardia del corpo dell’imperatore medesimo, il quale piuttosto che abiurare preferì affrontare tutti i supplizi, fino alla decapitazione e alla dispersione delle sue spoglie.

Basilica San Vincenzo in Prato
Spoglia e poco appariscente all’esterno, la basilica di San Vincenzo in Prato svela all’interno un severo, regolare impianto architettonico paleocristiano.
E’ tra le chiese di più antica fondazione a Milano, costruita nella forma attuale tra il IX e l’XI secolo, sui resti di un oratorio cimiteriale di origini romane; una serie di reperti della necropoli si trova murata sul fianco settentrionale della chiesa.
La pianta è a schema basilicale; a tre navate con copertura a capriate, che si riflettono sulla partizione esterna della fronte a pioventi.









